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Pescara Benevento, biancazzurri alla prova della favorita.

di Massimo Sanvitale

Domani, con inizio ore 15:00, il Pescara ospiterà il Benevento, seria candidata alla vittoria finale. Pillon dovrà fare a meno degli infortunati Antonucci e Capone, così appare necessario dirottare nuovamente Mancuso lungo la fascia ed affidare il ruolo di centravanti a Monachello. Brugman, in un primo momento in dubbio, dovrebbe essere della partita.

 

 

Brucia ancora il pareggio subito a Padova, il rimpianto è di non aver vissuto una settimana da primi in classifica. Ad ogni modo, citando mister Pillon, che serva da lezione. Il Pescara, nel secondo tempo dell’Euganeo, ha tradito la propria identità improvvisando un palleggio di trame complesse, idee lontane dal calcio semplice e concreto del mister. In quel momento la squadra si stava scoprendo forte, è stata tratta in inganno da una rivelazione illusoria, così Narciso cadde nelle acque che riflettevano la sua immagine.

 

Il mister in conferenza: “Il Benevento è la squadra più forte della Serie B, più del Verona. In ogni caso ce la giochiamo, è il nostro modo di fare”. Di questo ne siamo certi, il Pescara ha un suo calcio e lo farà per tutto il campionato. Pillon: “La squadra è in salute e sta bene, fisicamente e mentalmente”. Dai primi minuti si vedrà se la delusione di Padova avrà lasciato scorie, i pochi concetti introdotti dal mister si reggono su certezze che non devono perdersi. Nel prosieguo della conferenza, poi, il mister risponde a domande su Del Sole ed Elizalde, mai utilizzati in stagione. Sul primo: “La squadra ha una fisionomia ben precisa, se mi mancassero tutti gli esterni allora qualcosa dovrei inventare”. Parole di sostanziale chiusura, quasi a voler indicare come Del Sole sia estraneo allo spirito di questa squadra. Peccato, il ragazzo ha molte volte deluso ma nessuno merita un’ascesa e un declino così veloci. Dovrà ricostruirsi, fuggendo dal turbinio di emozioni in cui è stato gettato. Su Elizalde: “Deve avere la sua maturazione, avrà il suo spazio, l'importante è che quando accadrà si faccia trovare pronto. È un ragazzo molto serio. In questo momento lì stiamo facendo bene, ma arriverà il suo momento”. Chiusura meno netta, tuttavia ricorda il professore che rimanda l’alunno a settembre. In altri termini, pensi ad allenarsi e a crescere, poi si vedrà quale spazio concedergli.

 

Il Benevento, dopo la retrocessione dalla serie A, ha costruito la squadra per riprovare il salto di categoria. Il Presidente Vigorito ha affidato il suo gioiello a Cristian Bucchi, ex biancazzurro sia come giocatore sia come tecnico. Il mercato ha portato giocatori dal passato importante nella massima serie come Nocerino e Maggio, insieme a calciatori che conoscono la B come Roberto Insigne e Improta. Il centravanti Massimo Coda è di sicura affidabilità, immaginiamo che si vedrà un bel duello dal punto di vista fisico tra lui e Gravillon. Bucchi schiera i suoi con un 4-3-3 molto largo, che costringerà lo speculare modulo di mister Pillon a tendere verso un 4-5-1.

 

La partita di domani dirà molto sulle ambizioni di questo Pescara. Più importante del risultato sarà vedere come la squadra saprà affrontare un avversario di livello superiore. È un campionato che ha ancora molto da raccontare.

 

Probabili formazioni:

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Gravillon, Campagnaro, Del Grosso; Memushaj, Brugman, Machin; Marras, Monachello, Mancuso. All. Pillon

BENEVENTO (4-3-3): Puggioni; Di Chiara, Costa, Volta, Maggio; Tello, Viola, Nocerino; Improta, Coda, Insigne. All. Bucchi

Ultima modifica il Venerdì, 05 Ottobre 2018 14:50
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