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Pescara Lecce, una rivalità sentita.

di Massimo Sanvitale

Stasera con inizio ore 21:00, il Pescara ospiterà i salentini del Lecce allo Stadio Adriatico, per una partita insospettabilmente di vertice. I biancazzurri di Pillon devono ritrovare i concetti che li hanno portati al primato, ultimamente solo intravisti per peccati di presunzione.

 

 

Le tifoserie, un tempo gemellate nel corso degli anni 80’, hanno ormai reciso ogni legame e costruito una rivalità sentita. Le cronache, peraltro, si sono spesso occupate di diversi – e intollerabili – episodi di violenza tra esponenti delle curve. L’ultimo precedente risale alla stagione 2006/2007, forse la distanza temporale rappresenta l’unica ragione per la quale la trasferta non è stata vietata.

 

Il Pescara non sta benissimo, una sconfitta e un sofferto pareggio nelle ultime due partite. Sembra che il primo posto e qualche inopportuna voce di mercato abbiano ammorbidito la granitica umiltà combattiva della squadra, non più rispondente all’identità iniziale. Non solo, l’avvio sprint biancazzurro ha anche avuto l’effetto di portare gli avversari allo studio. In altre parole, Cittadella e Cosenza hanno preparato le proprie partite sulle caratteristiche del Pescara. Ancor più nel dettaglio, la linea mediana sembra soffrire dannatamente l’avversario sulla trequarti, foriero di nervosismi e baricentri troppo bassi. Domani sera sarà Mancosu il primo problema.

 

Antonucci è disponibile, solo un lieve indurimento per lui. Così mister Pillon sul punto: “Recuperato perché fermato in tempo, bravi i medici a dirmi di non utilizzarlo, l’avremmo perso per molto tempo”. Questa è un’ottima notizia, Antonucci è un giocatore di grande importanza per il Pescara. Nonostante la sua giovane età, il ragazzo ex Roma appare dotato della concentrazione necessaria al professionismo. Antonucci gioca davvero per la squadra, persino a costo di tenere celate alcune delle sue qualità. La formazione dovrebbe essere identica a quella di martedì, con l’unica differenza rappresentata dal rientro di Del Grosso e Mancuso ancora una volta quale centravanti.

 

Sulle ultime uscite, il mister professa serenità: “Abbiamo fatto bene, a Cosenza per noi c’è stata una verifica importante. Abbiamo affrontato un’avversaria difficile, costruita per fare bene. Ne esco confortato dalla risposta dei miei”. È giusto che parli così, tuttavia non siamo del tutto convinti dell’onestà delle sue parole. Qualche preoccupazione, senza eccessivi giudizi, sembra legittima. Intanto il Palermo si prende la vetta battendo il Cosenza nei minuti finali, a domanda risponde il mister: “La classifica non la dobbiamo guardare per cui non c’è nessuna pressione. Noi dobbiamo guardare il nostro percorso, la nostra strada, pensando di fare risultato gara per gara, e non guardare la classifica. Piuttosto pensiamo al Lecce che è una grande insidia”. Le ultime parole della conferenza sono spese proprio sull’avversario di giornata: “È una squadra che predilige il gioco, affronta tutte a viso aperto, fa un buon calcio, ci assomiglia tantissimo. Sappiamo le difficoltà. Non possiamo concedere loro spazi, bisogna rimanere compatti nei 25 metri. Sarà una bella partita, loro concedono sempre qualcosina che bisogna saper sfruttare bene”.

 

Il Lecce di Liverani sta sorprendendo. Mancosu è un giocatore straordinario, per sua sfortuna maturato tardi per pensare ad una carriera diversa. Mancherà Falco, ex biancazzurro sempre alle prese con problemi fisici. La Mantia e Palombi saranno le punte. Il 4-3-1-2 salentino dovrà essere affrontato con prudenza, probabilmente Memushaj avrà compiti essenzialmente difensivi a coprire Mancosu alle spalle di Brugman.

 

Non è una partita decisiva per il semplice motivo che non si conoscono ancora i reali obiettivi delle due squadre. Domani sera, però, potrebbero iniziare ad intravedersi.

 

Probabili formazioni:

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Gravillon, Campagnaro, Del Grosso; Memushaj, Brugman, Machin; Marras, Mancuso, Antonucci. Allenatore: Pillon.

 

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Calderoni, Marino, Meccariello, Venuti; Petriccione, Arrigoni, Tabanelli; Mancosu; La Mantia, Palombi. Allenatore: Liverani.

Ultima modifica il Lunedì, 05 Novembre 2018 16:16
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