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Pescara Perugia, Brugman ancora in dubbio

di Massimo Sanvitale

Domani, con inizio ore 21:00, il Pescara ospiterà il Perugia di Alessandro Nesta allo Stadio Adriatico, per una partita chiave in ottica playoff. Gli umbri, infatti, occupano ad oggi l’ottava posizione in classifica, ultimo piazzamento utile per accedere agli spareggi per la serie A.

 

Il Pescara non sta bene. Purtroppo la pessima prestazione ascolana ha confermato che la vittoria contro il Palermo è stata forse più figlia di caso e fortuna che non di merito e gioco. L’attenuante dell’assenza di Brugman ha un peso necessariamente da considerare, tuttavia la condizione insufficiente della squadra è anche dovuta a difficoltà di rosa, uscita indebolita ed accorciata dal mercato di gennaio. Mercato che, peraltro, sembra aver portato altrove la mente di uno dei biancazzurri più importanti, ovverosia Gravillon. Lo diciamo chiaramente, è umano pensare al futuro se quel futuro è l’Inter, per questa ragione non ci sentiamo di attribuire al ragazzo particolari colpe. Semmai operazioni di questo genere andrebbero ben valutate e ridotte al minimo.

Ad ogni modo, Gravillon non sarà disponibile nella partita di domani, una distorsione alla caviglia lo terrà fuori. Assenti anche Del Sole e Campagnaro. Brugman è tra i convocati ma rimane in dubbio, la sensazione è che dovrebbe farcela. È certamente superfluo ricordare come le sorti della squadra dipendano essenzialmente dalla sua salute, anche in ragione della totale emergenza di centrocampo – convocato, infatti, il baby Camilleri – e del tasso tecnico drasticamente sceso con la cessione di Machin e l’infortunio di Melegoni. Pillon su Brugman: “È recuperato ma rimane in dubbio, decideranno i medici”. Il mister, poi, torna sulla partita di Ascoli, forse in modo lievemente contraddittorio: “Non dobbiamo trovare alibi. Potevamo portarla a casa ma il rigore non c’era e c’era l’espulsione per il fallo su Sottil”. Forse la prestazione del giovane esterno scuola Fiorentina è stata l’unica nota realmente positiva della trasferta marchigiana: un’ottima partita la sua, intensa e ricca di buoni spunti. Pillon prosegue parlando di questo finale e del clima eccessivamente spento della città: “Dobbiamo dare l’anima per l’obiettivo finale dei playoff. Secondo me con sei punti saremo certamente dentro. La piazza ci aiuta tanto ma vedo della negatività paradossale. L’anno scorso stavamo per retrocedere e non c’era questo clima. Quest’anno invece c’è questa situazione che purtroppo fa parte del calcio”. Il mister ha complessivamente ragione, tuttavia la città – avvezza al calcio – sa avvertire se c’è del futuro. Inoltre, un ruolo nel processo di disaffezione lo hanno certamente giocato le due avvilenti comparsate di serie A, capaci di smorzare gli entusiasmi di una possibile promozione.

Il Perugia degli ex Verre, Gyomber, Carraro e Melchiorri è una squadra che sa alternare grandi prestazioni ad uscite deludenti. Le statistiche raccontano di soli cinque pareggi nell’arco dell’intera stagione, a fronte di 13 vittorie e 12 sconfitte. Nesta sembra orientato verso un 4-3-1-2 con Verre alle spalle di Vido e Sadiq, a formare un attacco di assoluto rispetto.

A questo Pescara, giunti sin qui, si chiede la dimostrazione di essere ancora in vita. Con la promozione diretta ampiamente sfumata, sarebbe opportuno un piazzamento da terzi o quarti per affrontare i playoff con qualche chance. Sempre che ci si creda ancora.   

Probabili formazioni:

Pescara ( 4-3-3 ) Fiorillo; Balzano ( Ciofani ), Perrotta, Scognamiglio, Del Grosso; Memushaj, Brugman, Crecco; Marras, Mancuso, Sottil.  All. Pillon

Perugia ( 4-3-1-2 ) Gabriel; Rosi, Gyomber, Sgarbi, Mazzocchi; Falzerano, Carraro, Dragomir; Verre; Sadiq, Vido.  All. Alessandro Nesta

Ultima modifica il Giovedì, 11 Aprile 2019 20:07
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