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Pescara, primo stop casalingo

Deludente partita del Delfino, sconfitto all'Adriatico dal Cittadella (1-2).

 

Reduce dal brillante successo di Carpi, il Pescara incappa nella peggiore prestazione stagionale e cede l'intera posta al Cittadella di mister Venturato. Difficile comprendere i motivi di una involuzione tanto repentina, ma raramente i biancazzurri sono scesi in campo così scarichi, sia dal punto di vista fisico che mentale: squadra senza grinta né idee, che paga (forse) più del dovuto l'inedito orario del match, iniziato alle 12.30.

Quasi inesistente la spinta del centrocampo, apparso statico e in confusione: la coppia Coulibaly-Kanouté (37 anni in due!) dovrebbe aver fiato da vendere ma, tra passaggi sbagliati e mancate interdizioni, la prestazione offerta è quasi imbarazzante. A salvarsi i soli Benali e Zampano, autori degli unici spunti offensivi che hanno messo in difficoltà gli ospiti veneti.

Al fischio di inizio il Pescara è forse ancora negli spogliatoi: ne approfitta il Cittadella che al primo corner, dopo soli 90 secondi di gioco, permette ad Adorni di svettare indisturbato e depositare la palla in rete. Blanda la reazione dei padroni di casa, che al 18' subiscono in contropiede il gol del raddoppio siglato da Siega. Sussulto biancazzurro al 37', quando Mazzotta viene atterrato in area da Pelagatti dopo una precisa intuizione di Benali: è lo stesso giocatore libico a trasformare il penalty concesso dal direttore di gara Ghersini.

Nel secondo tempo ci si attenderebbe una reazione veemente da parte della squadra di casa, che invece non riesce ad impostare trame di gioco degne di questo nome. Nessun pallone buono per Pettinari prima e per Ganz (subentrato al 64') poi; le uniche occasioni le crea Zampano con qualche iniziativa sulla fascia destra, ma di fatto il portiere ospite Alfonso non corre mai seri pericoli: e così il Cittadella, pur privo di grandi nomi in organico, non deve affatto sudare le proverbiali sette camicie per sbancare l'Adriatico.

Se la vittoria di Carpi aveva forse un po' illuso l'ambiente, il passo falso odierno fa ripiombare il Pescara nel limbo della mezza classifica, in attesa di conoscere quale ruolo dovrà interpretare in questo campionato.

 

PESCARA (4-3-3): Pigliacelli, Zampano, Fornasier, Bovo, Mazzotta (81' Crescenzi), Coulibaly, Kanouté, Brugman, Del Sole (81' Cappelluzzo), Pettinari (64' Ganz), Benali. All.: Zeman.

CITTADELLA (4-3-1-2): Alfonso, Salvi, Pelagatti, Adorni, Benedetti, Schenetti, Iori (59' Settembrini), Bartolomei, Kouame, Strizzolo (70' Arrighini), Siega (64' Chiaretti). All.: Venturato.

Arbitro: sig. Ghersini di Genova.

Marcatori: 2' Adorni, 18' Siega, 37' rig. Benali.

Note: ammoniti Alfonso, Kanouté; spettatori 7.801 per un incasso di 52.715 € .

Ultima modifica il Domenica, 08 Ottobre 2017 19:40
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