Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

        Registrati  
Pescara Spezia, per capire il futuro

di Massimo Sanvitale

Domani, con inizio ore 15:00, il Pescara orfano di Brugman e Balzano ospiterà lo Spezia. Le pesanti assenze condizioneranno la partita, tuttavia ai biancazzurri si chiede di non replicare approccio e complessivo atteggiamento della partita di Benevento.

 

 

A salvezza raggiunta, erano ipotizzabili due scenari: il primo, ottimistico, vedeva un Pescara ormai libero dalle angosce della retrocessione e pronto a scendere in campo con la mente sgombra e lucida; il secondo, in odore di pessimismo, immaginava una squadra appagata, preda di un rilassamento dovuto alla tranquillità ed alla consapevolezza, in fin dei conti, di aver già fatto più del dovuto. La partita di sabato scorso, purtroppo, è sembrata conforme a tale deriva. Ogni giudizio, naturalmente, non può che essere parziale, non sarà una sola partita – peraltro contro un avversario di livello superiore – a decretare lo scioglimento di ogni spirito agonistico. La squadra, dunque, è chiamata a dimostrare di aver smaltito le delusioni di un gennaio da incubo, certamente capace di lasciare scorie velenose.

 

Senza Brugman, la manovra sarà molto complessa. Anzi, con il nuovo modulo la immaginiamo persino impossibile, dunque rinunciabile. Se, peraltro, come sembra, il centrocampo sarà composto da Crecco, Bruno e Memushaj, il generale tasso tecnico sarà molto basso. In altri termini, ci aspettiamo una squadra che più del solito giochi accorta per ripartire in contropiede. Con Balzano e Del Grosso fuori, un’intera settimana di allenamento legittimava il pensiero di una chance per uno tra Pinto e persino Elizalde. Mister Pillon, invece, schiererà da terzino sinistro uno tra Gravillon e Perrotta, con il primo nettamente favorito. La scelta di utilizzare pochissimo i giocatori giunti nel mercato di gennaio, potrebbe essere una delle ragioni che hanno portato Pillon e il presidente Sebastiani ad avere qualche frizione. Ad ogni modo, Pillon così commenta le critiche presidenziali: “Io guardo avanti e penso a fare il meglio per il Pescara, accettando le critiche perché il mio lavoro è così, ma le mia considerazioni le tengo per me. Preferisco far parlare il campo. A volte il silenzio è la miglior cosa. Ciò che è importante è la gara di domani, non altro, non dobbiamo disperdere energie in altre questioni. Non guardo al passato o al mercato, ma solo al presente e al lavoro, non cercherò mai alibi. Oggi ho parlato con il presidente ed è tutto tranquillo”. Poi sui playoff: “Sono un obiettivo e vogliamo centrarlo. Non sono un mago ma una persona pragmatica. Arrivare ai playoff sarebbe per noi un grande risultato, visto come siamo partiti. Sono convinto, poi, che se ci arrivassimo saremmo una mina vagante”.

 

Lo Spezia dell’ex Pasquale Marino deve difendere la settima posizione dalle avanzate di Perugia, Salernitana e Cittadella. Rientra il centrale Alessandro Ligi, anche se non ancora al meglio e potrebbe essergli preferito Terzi, mentre saranno indisponibili Bidaoui, Capradossi e Gyasi. Il 4-3-3 di Marino è schierato molto ampio, con i palleggiatori che cercheranno di trovare le giocate di Galabinov unica punta.

 

La partita di domani sarà importante per l’atteggiamento che la squadra mostrerà, prescindendo da quello che sarà il risultato. È d’obbligo dire, però, che non arrivare a giocare i playoff sarebbe un delitto.  

 

Probabili formazioni:

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Campagnaro, Scognamiglio, Gravillon; Memushaj, Bruno, Crecco; Marras; Monachello, Mancuso. All. Pillon

SPEZIA (4-3-3): Lamanna; Vignali, Terzi, Crivello, Augello; Mora, Ricci, Bartolomei; Okereke, Galabinov, Pierini. All. Marino

Ultima modifica il Sabato, 02 Marzo 2019 20:15
Etichettato sotto
loading...
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…