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Pescara, un punto prezioso

Una zampata di Pettinari in pieno recupero consente al Delfino di agguantare il Bari all'Adriatico (2-2).

 

Secondo pareggio in due gare per il Pescara del nuovo tecnico Pillon, che contro i pugliesi riesce finalmente a interrompere il ciclo di tre sconfitte casalinghe maturato sotto la disastrosa gestione Epifani. In realtà i biancazzurri sono andati molto vicini all'ennesima beffa interna, ma il gol realizzato al 93' dal centravanti Pettinari (che non segnava dallo scorso dicembre!) ha evitato quella che sarebbe stata battuta d'arresto certamente immeritata. Un punto d'oro, dunque, visto che i padroni di casa all'intervallo erano sotto di due reti, e conquistato anche in inferiorità numerica dopo l'espulsione di Campagnaro.

Il Bari matura il doppio vantaggio nei primi due tentativi offensivi: prima il colpo di testa di Nené su preciso cross di Henderson (23'); quindi il contestatissimo raddoppio di Anderson (31'), realizzato con due giocatori pescaresi a terra dopo un doppio contrasto a centrocampo ritenuto falloso dai biancazzurri, ma non dall'arbitro Pinzani. Un risultato di certo bugiardo per i padroni di casa, che nella prima frazione di gioco non capitalizzano due buone occasioni con Mancuso; ottima l'intuizione di Pillon di posizionare Valzania tra le linee, in modo da esaltare le sue qualità di incursore.

Ancora una combinazione tra Valzania e Mancuso permette all'attaccante di riscattarsi e di accorciare le distanze ad inizio ripresa (47'). A quel punto il Pescara si riversa in avanti, sfiorando il gol del pareggio prima con Pettinari e poi, al 73', con una doppia conclusione di Pettinari e Valzania su cui il portiere Micai compie due autentici miracoli. Tirano invece i remi in barca gli ospiti, che danno vita ad una stucchevole successione di scorrettezze, proteste e perdite di tempo. I pugliesi si lamentano col direttore di gara per un'azione dei biancazzurri sviluppatasi con un loro uomo a terra (quasi una farsa, considerando il gol del momentaneo 0-2) e il capitano biancorosso Basha si lascia cadere due volte a terra nel giro di cinque minuti (con conseguente ingresso dei barellieri) prima di essere sostituito. Gara nervosa e spezzettata, ed inevitabile dunque il lungo recupero concesso dall'arbitro, che si ritorce proprio contro i baresi: il Pescara allo scadere perde anche Campagnaro, espulso per doppia ammonizione, ma trova ugualmente la forza di agguantare il pareggio al 93' con un tocco di esterno sinistro di Pettinari ben servito da Falco. A fine gara copiose, quanto ridicole, le proteste ospiti per i 6 minuti di recupero concessi dal direttore di gara.

 

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Crescenzi, Fornasier, Coda (34' Campagnaro), Fiamozzi; Valzania, Brugman, Coulibaly (50' Machin); Capone, Pettinari, Mancuso (68' Falco). All.: Pillon.

BARI (4-3-3): Micai; Balkovec, Gyomber, Marrone, Anderson; Henderson (60' Busellato), Iocolano, Basha (81' Petriccione); Cissè, Galano, Nenè. All.: Grosso.

Arbitro: sig. Pinzani di Empoli.

Marcatori: 23' Nenè, 31' Anderson, 47' Mancuso, 93' Pettinari.

Note: ammoniti Fiamozzi, Nenè; espulso Campagnaro per doppia ammonizione (89'); spettatori 8.061 per un incasso di 54.692 €.

Ultima modifica il Sabato, 14 Aprile 2018 19:00
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