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Pordenone Pescara 0 2, Legrottaglie convince alla prima

Il Pescara batte a sorpresa il Pordenone secondo in classifica per due reti a zero, ma soprattutto lo fa al termine di una partita finalmente convincente. Netto il cambio di passo rispetto alla gestione Zauri, la squadra ha tenuto ritmi alti sin dal primo minuto, occupando stabilmente la metà campo avversaria con palleggio e pressing. Una sola partita, naturalmente, non può significare il superamento di ogni problema, tuttavia la strada tracciata sembra quella giusta.

 

Il Pescara inizia il match con un modulo inedito: 3-4-1-2, Machin trequartista – liberissimo di svariare dove ritiene – a supporto di Galano e Maniero. Come ben spiegato da mister Legrottaglie, l’obiettivo era migliorare la fase di non possesso attraverso un recupero palla più deciso, mantenendo al contempo la linea alta. Piano riuscito perfettamente, il Pescara ha vinto la sua partita dominando l’avversario.

Al fischio d’inizio i biancazzurri approcciano il match con grande intensità, costringendo il Pordenone a difendersi basso. Al 15’, Machin colpisce dal limite con un gran destro, murato dalla difesa. Memorabile la prestazione di Machin, piena di giocate straordinarie. Al 19’, Galano trova Maniero in area, l’attaccante si gira ma incappa in un sinistro maldestro che finisce sul fondo. Al 25’, Galano lascia partire un sinistro rasoterra che sfiora il palo, a conclusione di un’azione di Zappa, oggi in costante proiezione offensiva. Al 43’ si vede il Pordenone: Zammarini conclude in corsa, Fiorillo blocca in due tempi.

La ripresa presenta un copione immutato, infatti il Pescara trova il meritato vantaggio al minuto 6’: Zappa, dalla difesa, inizia l’azione e trova Maniero, il quale lo lancia in profondità; Zappa batte in velocità i difensori avversari e supera Di Gregorio con un morbido pallonetto. Bellissimo gol, per forza, tecnica, velocità e coraggio. Contrariamente ad usi passati, il Pescara non ferma il suo incedere e continua a macinare gioco. Al minuto 11’, Galano colpisce il palo con un bel sinistro a giro. Al 12’, Galano, lasciato colpevolmente solo, raddoppia per i biancazzurri su colpo di testa da calcio d’angolo. Al 26’, Crecco – subentrato a Maniero – crossa per Machin in area, destro al volo e palo pieno a portiere battuto. Al 34’, Galano calcia di sinistro e trova la parata di Di Gregorio. In generale, negli ultimi minuti il Pescara spreca alcune pericolose ripartenze per errori negli ultimi metri.

Legrottaglie supera il suo esame a pieni voti, crediamo dunque che la sua permanenza sulla panchina sia per il momento confermata. Alcuni segnali sono molto positivi, soprattutto in tema di atteggiamento tattico, non più votato alla sterilità del possesso palla. Legrottaglie convince anche nell’intervista post partita, sia per la sua disponibilità a parlare di calcio, anche spiegando le scelte e il lavoro, sia per il suo convinto rimarcare la forza dei giocatori, spesso sottovalutata. Non casuali alcune scelte, evidentemente improntate ad una sana gestione – o recupero – del gruppo, come i novanta minuti di Del Grosso, la mancata sostituzione di Memushaj e l’ingresso di Bruno. Di seguito alcuni passaggi della conferenza: “Ho lavorato su degli accorgimenti nelle distanze. Bisognava migliorare quando perdevamo palla, perché non rincorrevamo mai. Ho chiesto ai tre difensori di rischiare e hanno fatto una partita perfetta. Questa è una squadra forte e io sarò attaccato ai miei giocatori perché esprimano le loro qualità”. Poi aggiunge: “Mi sono divertito”. Anche noi, ed era da un po’ che non capitava.

Tabellino:

Pordenone (4-3-1-2): Di Gregorio, Almici, Barison, Camporese, De Agostini, Pobega, Burrai, Zammarini, Gavazzi (55' Chiaretti), Strizzolo (55' Candellone), Bocalon. All. Tesser

Pescara (3-4-1-2): Fiorillo, Bettella, Scognamiglio, Drudi; Zappa, Palmiero (87' Bruno), Memushaj, Del Grosso; Machin (91' Bocic); Galano, Maniero (67' Crecco). All. Legrottaglie Marcatori: 51' Zappa (Pe); 58' Galano (Pe)

Ammoniti: 36' De Agostini (Po); 45' Camporese (Po); 63' Palmiero (Pe); 72' Barison (Po); 88' Bruno (Pe).

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