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Salernitana Pescara, biancazzurri in Campania senza tifosi

Domani, con inizio ore 15:00, il Pescara sarà ospite della Salernitana allo stadio Arechi.

 

Come da diversi anni, gli ultimi giorni di calciomercato sono per la dirigenza biancazzurra eletto e gradito territorio di caccia. Nel giro di poche ore si riesce a vendere Fiamozzi al Genoa per cifre inimmaginabili (si parla di un milione e mezzo di euro), introiti che permettono al club di resistere agli assalti juventini per Lapadula e Caprari, e a portare a Pescara Mazzotta, Coda e la sorpresa Pasquato. La squadra ne esce brillantemente rafforzata. Fiamozzi è un ottimo giocatore, ma in biancazzurro era una riserva, ciò induce a pensare che la partita di Perugia giocata di domenica alle 17:30 sia stata la sua più grande fortuna.

Coda è, da oltre dieci anni, un calciatore di serie A. Si dirà, troppi infortuni: vero, ma altrimenti non sarebbe agli ordini di mister Oddo. Pasquato, poi, è l’elemento perfetto al tipo di gioco del Pescara. Siamo sicuri che se l’idea di manovra rimarrà la stessa, nessuno è meglio del neo numero 9 per attitudine, verticalità ed esplosività. Intanto il mister ammette che uno tra Mazzotta e Coda sarà titolare già dalla trasferta di domani e non potrebbe essere diversamente viste le indisponibilità di Campagnaro e Crescenzi. Attendiamo curiosi. Sarà una partita difficile per molte ragioni. Prima di tutto la rivalità tra le piazze, mai sopita e candidata a giocare un ruolo. In secondo luogo, gli amaranto sono reduci da una pesante sconfitta a La Spezia con conseguente cambio dell’allenatore, fuori Torrente e dentro Menichini, l’uomo della promozione. Impossibile non pensare che la svolta tecnica non produrrà entusiasmo e voglia di rivalsa, considerata soprattutto la scomoda classifica che vede i campani al terzultimo posto. Proprio questo è il dato cui devono aggrapparsi i biancazzurri, la differenza di campo deve prevalere sugli aspetti emozionali. I moti passionali, almeno stavolta, devono lasciare spazio alla fredda consapevolezza di poter vincere senza dover ricorrere agli straordinari. Oddo, in conferenza, fornisce uno spunto tattico interessante: “Torreira e Mandragora stanno entrambi bene, chi gioca si decide in base alla partita che si vuole fare”. Ci sembra un ragionamento che spiega alcune passate scelte, che oggi vanno rilette alla luce di motivi tattici e non gerarchici. Spesso gli allenatori si possono dividere in due categorie: chi persegue sempre la stessa idea e chi plasma la propria squadra in relazione all’avversario. Il mister sembra essere, in alcuni casi, un meraviglioso incrocio. Il Pescara parte alla volta di Salerno senza la compagnia dei propri tifosi, ai quali è stata vietata la trasferta. “È una cosa ridicola”, dichiara Oddo. Concordiamo. Il divieto in questione svuota di significato l’introduzione della tessera del tifoso, alimentando il dilagante svuotamento degli stadi, da noi già denunciato. Quel che più amareggia è la disparità di trattamento: perché i tifosi del Bari sono stati accolti a Pescara con una curva tutta per loro? Forse i biancazzurri pagano le vandalistiche scempiaggini pugliesi? Davvero si fa fatica a capire. Provando a immaginare una formazione, Fiorillo sarà il portiere, difesa con Mazzotta, Zuparic, Fornasier e Zampano, centrocampo con Torreira, Memushaj e Verre, attacco in formato “Banda Bassotti” con Benali, Caprari e Lapadula.

Ultima modifica il Sabato, 06 Febbraio 2016 13:10
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