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Serie A, Pescara-Juventus 0-2

Non deve sudare le proverbiali sette camicie la Juventus per avere la meglio di un Pescara ormai rassegnato alla retrocessione: decide una doppietta di Higuain.

 

Troppo ampio il divario tecnico (e anche le motivazioni) delle due squadre per sperare in qualche sorpresa; anche perché mister Allegri, giusto per mettere subito le cose in chiaro, manda in campo quasi l'undici migliore. Nessun ampio turn over in casa bianconera, come invece si poteva pensare in vista del big-match di ritorno in Champions League, che vedrà mercoledì la Vecchia Signora ospite del Barcellona: a riposo i soli Buffon, Khedira e Bonucci (con Chiellini in panchina), mentre vanno in campo tutti i big, a partire dai quattro tenori in attacco. Per contro non convince la scelta di Zeman di schierare al centro del reparto offensivo Brugman, novello "falso nueve", relegando invece in panchina i due centravanti di ruolo Bahebeck e Cerri. Il giocatore uruguaiano non ha di certo il passo e i tempi dell'attaccante, anche se poi capita proprio sui suoi piedi (dopo soli 8 secondi dal fischio d'inizio!) l'unica occasione gol per il Pescara: forte conclusione centrale sventata da Neto. Per il resto è normale amministrazione da parte della Juventus, che colpisce due volte nel primo tempo con il suo bomber: al 22' è Cuadrado, dopo un primo tiro respinto da Fiorillo, a recuperare palla e servire il liberissimo Pipita; al 43' invece è Mandzukic (su cross di Pjanic) a fare da torre per il centravanti argentino, che aggira il dormiente Coda e insacca con una zampata. Nulla da segnalare o quasi nella ripresa, se non l'ingresso di Bahebeck per Bruno (con Brugman che recupera la sua naturale posizione sulla linea mediana) e il secondo brutto intervento di Muntari (già ammonito nel primo tempo e graziato dall'arbitro Di Bello) su Dybala, costretto a chiedere il cambio dopo qualche minuto: per il talentuoso argentino una sospetta distorsione alla caviglia che mette a rischio la sua presenza nella gara di ritorno in terra catalana. 

Un po' scontate le dichiarazioni dei protagonisti a fine gara. Brugman: "Abbiamo preparato bene il match e se avessimo segnato subito, chissà, forse la partita avrebbe preso una piega differente. Il mio nuovo ruolo in attacco? Lo avevamo provato in settimana e l'esperienza non era andata male; però oggi avevamo di fronte la Juve, che è una squadra di categoria superiore, e c'è stato poco da fare". Bruno: "La nostra è stata una partita dignitosa e finché siamo rimasti concentrati abbiamo tenuto bene il campo. Però la Juventus ha giocatori capaci di fare la differenza da un momento all'altro, e infatti poi è successo proprio questo". Allegri: "I ragazzi sono stati bravi a vincere, ma dovevamo gestire meglio la gara e non sprecare energie, visto il caldo. Non abbiamo sfruttato bene gli spazi e con la palla avremmo potuto fare meglio. Il vantaggio sulla Roma è cresciuto? Bene così, ma nulla è ancora deciso; ci sono diverse gare difficili e per ora dobbiamo concentrarci su quella di mercoledì contro il Barcellona, quindi penseremo al Genoa".

  

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Coda, Campagnaro, Biraghi; Coulibaly, Muntari (57' Benali), Bruno (73' Bahebeck); Memushaj, Brugman (78' Verre), Caprari. All.: Zeman. 

JUVENTUS (4-2-3-1): Neto; Lichtsteiner, Barzagli, Rugani, Asamoah; Pjanic (46' Rincon), Marchisio; Cuadrado (87' Lemina), Dybala (54' Sturaro), Mandzukic; Higuain. All.: Allegri.

Arbitro: sig. Di Bello di Brindisi

Marcatori: 22' Higuain, 43' Higuain.

Note: ammonti Muntari, Pjanic, Coulibaly, Caprari, Coda; spettatori 19.938 per un incasso di 410.169 €.

Ultima modifica il Venerdì, 28 Aprile 2017 18:31
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