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Serie B, Pescara-Novara 1-0

Torna al successo il Delfino dopo un mese di digiuno, ma a tenere banco è il caso-Zeman.

 

Aria di divorzio in casa biancazzurra, con il tecnico boemo vicino al clamoroso addio. Il lugubre clima nel quale si è giocato Pescara-Novara non è dovuto solo a motivi meteorologici ma, secondo il presidente Sebastiani, soprattutto alla conferenza stampa del pre-partita, in cui l'allenatore avrebbe rilasciato dichiarazioni ritenute inopportune. In effetti in quella sede il boemo ha rivelato di essersi dimesso già ad inizio settembre, ma di essere stato poi convinto a continuare, nonostante quello a sua disposizione non fosse l'organico da lui desiderato e concordato con la dirigenza già dallo scorso marzo: era stata stilata una lista di partenze e, soprattutto, di arrivi, ma la società non avrebbe poi mantenuto le promesse in sede di mercato estivo.

Parole che ovviamente hanno fatto infuriare il numero uno Sebastiani: "Io quelle dimissioni non le ho mai ricevute, perché altrimenti non avrei esitato ad accettarle. Non voglio gente demotivata nella mia società e se lui non è convinto del progetto non ha senso continuare questo rapporto. Ad ogni modo non mi sembra che l'organico del Pescara sia poi così inferiore a quello di altre squadre. Incontrerò il tecnico al più presto, poi mi riserverò di decidere". L'impressione generale, però, è che la decisione di esonerare l'allenatore boemo sia stata già presa.

Per la cronaca, il Pescara sceso in campo contro il Novara, forse conscio dell'importanza della posta in palio, è apparso solido e determinato. Il match è stato deciso da un gol di Brugman al 22', realizzato con un tiro a giro dal limite. Nella ripresa il libico Benali ha fallito per due volte la rete della sicurezza e così i padroni di casa hanno dovuto soffrire fino al 94' per aggiudicarsi i sospirati tre punti.

Sintomatica la scelta di Zeman di non effettuare alcuna sostituzione (mai successo prima di oggi!): come per dire che lui, fatta la formazione, non sarebbe più intervenuto a a partita in corso. Un altro segnale del divorzio che si sta per consumare.

  

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Fornasier, Perrotta, Crescenzi; Coulibaly, Carraro, Brugman; Mancuso, Pettinari, Benali. All.: Zeman.

NOVARA (3-5-2): Montipò; Golubovic, Troest, Del Fabbro; Dickmann, Casarini (62' Chaija), Orlandi (79' Ronaldo), Sciaudone, Di Mariano; Maniero, Da Cruz (62' Macheda). All.: Corini.

Arbitro: sig. Illuzzi di Molfetta.

Marcatore: 22' Brugman.

Note: ammoniti Carraro, Zampano, Perrotta, Troest; spettatori 6.355 per un incasso di 36.435 €.

Ultima modifica il Lunedì, 18 Dicembre 2017 15:57
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