Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

        Registrati  
Verona- Pescara, una partita diversa.

di Massimo Sanvitale

Questa sera, con inizio ore 21:00, i biancazzurri di mister Pillon saranno di scena al Bentegodi di Verona, per una partita che trascende il senso dei novanta minuti.

 

Era il 6 giugno 2010 quando Sansovini – di lì a poco Sindaco per acclamazione – fuggiva rapido dalle marcature avversarie e inchiodava Rafael all’inadeguatezza dei suoi riflessi. Il Pescara era in vantaggio su un campo quasi impossibile, in una finale playoff attesa da tempo. La partita finì 2 a 2, ma la festa fu solo rinviata al capolavoro di Ganci. L’Hellas considerava i biancazzurri come l’ultima delle seccature, piccolo male necessario in vista dell’inevitabile trionfo. La storia non poteva che sentenziare questo e i veronesi non mancavano di dare fondo alla loro arcinota creatività triviale. Come immaginabile, la Curva Nord rispose con stessa moneta e i reciproci sfottò subirono l’effetto tsunami del non poter cedere l’ultima parola. La rivalità crebbe negli anni a seguire, quando le squadre si incontrarono nuovamente per la promozione diretta in serie A. Ancora una volta, la spuntarono i biancazzurri. Furono le ultima sfide, poi un’incredibile serie di promozioni e retrocessioni fece sì che se l’una era in B, l’altra era in A. Dell’attuale Pescara, il solo Gessa – oggi team manager – era in campo quel 6 giugno 2010, certamente saprà spiegare come mai da allora Hellas Verona Pescara non è più una partita normale.

Oggi il Pescara di Pillon ha ben poco in comune con quello di Zeman, se non la voglia di stupire e usurpare posizioni di classifica riservate ad altri. Mister Pillon si concede un momento di ottimismo: “Sono molto fiducioso, in settimana ho visto una squadra frizzante come nei momenti migliori”. Negli ultimi tempi, infatti, la squadra ha subito una leggera involuzione nell’intensità di gioco e nella realizzazione del calcio semplice voluto dal mister. Stasera assenti i soliti Campagnaro, Kanoute, Capone, a cui si aggiungono Melegoni e Fiorillo. Pillon sui singoli: “Antonucci ha recuperato e sarà a disposizione, adesso devo decidere se impiegarlo dal primo minuto oppure confermare Monachello prima punta con Mancuso a sinistra. Monachello deve stare più tranquillo e continuare a lavorare, le occasioni capitano e occorre maggior lucidità in zona gol”. In una partita come quella di stasera, dove presumibilmente al Pescara non sarà lasciato il palleggio ma solo il contropiede, noi consiglieremmo di puntare su un centravanti come Mancuso, tuttavia la stagione consiglia di fidarsi di mister Pillon, (quasi) sempre molto lucido nelle scelte. Sugli avversari: “Dovremo stare attenti a Matos e Ragusa che sulle fasce sono molto veloci, senza dimenticare Lee. Sarà molto importante l’approccio, mi aspetto che loro partiranno forte, spinti dal pubblico”. In generale su stasera e sul momento: “Ci aspetta una partita difficile contro una squadra costruita per vincere. Negli ultimi tempi i miei ragazzi mi sono sembrati troppo preoccupati, serve più serenità. Il percorso fin qui fatto è più che positivo. Non credo sia mancanza di personalità, serve solo essere liberi mentalmente”. Ci sentiamo di sottoscrivere il Pillon pensiero, la squadra sta rendendo oltre le proprie possibilità. Sarà sufficiente recuperare lo spirito di inizio stagione per liberarsi da una tensione a ben vedere ingiustificata.

Il Verona è una squadra tosta, Grosso – pescarese – ha costruito un 4-3-3 di velocità e struttura fisica, capace di sprigionare grande forza. L’impressione è che l’Hellas debba ancora esprimere le sue reali potenzialità, siamo certi che, se lo farà, potrà puntare anche alla promozione diretta.

Sono circa 350 i tifosi biancazzurri che seguiranno il Pescara in una Verona che si annuncia gelida (previsto un grado per le ore 21), un numero considerevole per uno sciagurato posticipo di lunedì. Per la classifica un pareggio sarebbe naturalmente una buona notizia, tuttavia una vittoria avrebbe il potere di risvegliare una città troppo assorta.

Probabili formazioni:

Verona (4-3-3) Silvestri; A. Caracciolo (Almici), Marrone, Dawidowicz, Empereur; Danzi, Gustafson, Zaccagni; Matos, Di Carmine, Ragusa. All. Grosso

Pescara (4-3-3) Kastrati; Balzano, Gravillon, Scognamiglio, Del Grosso; Memushaj, Brugman, Machin; Marras, Monachello, Mancuso. All. Pillon

loading...
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…