Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 

Chieti, Mimmo è tornato a casa.

Dopo il rifiuto di tornare a casa Venerdi 11 Maggio quando, Mimmo Di Luzio, riconosciuto, era stato accompagnato al commissariato della polizia di Senigallia, rilasciato si è spostato a Fano. Da questa città, a tarda sera ha telefonato a degli amici che lo hanno raggiunto ed alle ore 4 di Sabato 12 Maggio, è tornato a Chieti, a casa sua. Una fuga e basta.

Cinquantunenne teatino, marito e padre, di tre figli, era scomparso mercoledì 18 aprile scorso, dopo aver assistito allo stadio Angelini alla partita del Chieti.

Chi l'ha visto, una manifestazione per sensibilizzare sia Mimma sia l'opinione pubblica sulla vicenda.

Poi a Senigallia il tifoso chietino viene rintraccciato e portato al commissariato esprime dissenso a tornare. Ignoti i motivi e le ragioni ma il viaggio, o fuga, non era terminato.

Chieti ad Ascoli, poi a Pisa, Firenza, Roma, e ancora a sud verso la Calabria, poi sulla sponda opposta a Otranto e poi di nuovo in Abruzzo, all'Aquila e Giulianova fino ad arrivare a Senigallia, dove per caso lo ha trovato la polizia. Dopo 5mila km con il suo prezioso furgone Fiat Ducato, chiama gli amici a Fano, " Venitemi a rpendere". Lo hanno raggiunto e ora è a casa.

Un viaggio di libertà, rflessione, per ritrovare quel senso di illimitatezza, che nella vita di tutti i giorni, ormai si è trasformato in prigione. Forse Mimmo voleva solo sentire il selvaggio respiro della vita.

Foto Luciano Pellegrini

Top News

Menu principale

Statistiche

Visite agli articoli
33232140