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Chieti. Operazione Arta suscita polemiche tra Pupillo e Di Primio.

Presidente di Provincia. "Date a Cesare quel che è di Cesare".

 

Il presidente Mario Pupillo commenta la convenzione di ieri sottoscritta per gli spostamenti degli uffici Arta. "Mi corre l’obbligo di puntualizzare quanto dichiarato dal Sindaco di Chieti Umberto Di Primio in merito all’assegnazione all’Arta dei locali di Provincia 2 ex caserma dei VV.FF."

"L’operazione portata a termine ieri con la firma del contratto fra i due enti è stata sviluppata da diversi mesi, grazie all’attività tecnico amministrativa del Servizio Patrimonio ed in particolare dall’arch. Valerio Ursini che ha agito su indicazioni mie personali e dei consiglieri di maggioranza sostenuti dai consiglieri provinciali Graziano Marino e Emiliano Vitale". Prosegue " La soluzione rientra nell’ottica della valorizzazione degli immobili della provincia e dalla volontà di impedire la perdita di uffici e servizi della città di Chieti che ci sta particolarmente a cuore. Mi sorprende che il sindaco, con cui esistono rapporti cordiali e di collaborazione, si sia appropriato di un merito che non è assolutamente suo e di un operazione di cui ha preso conoscenza probabilmente solo nella giornata di ieri e di cui mai ci ha fatto pervenire segnali di interessamento. Fermo restando la reciproca stima, è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare".

"La Provincia, tanto spesso criticata, ogni tanto riesce a ottenere risultati positivi per cui è necessario rappresentare la verità" Conclude.

aggiornamento 18.49

Interviene il Sindaco Di Primio. “In merito al trasferimento degli uffici del Distretto Provinciale di Chieti dell’ARTA, l’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente, dall’attuale sede di via Spezioli, presso il Theate Center, a via Madonna degli Angeli, nello storico stabile della Provincia di Chieti e delle puntualizzazioni odierne del Presidente della Provincia, Mario Pupillo, tengo a precisare che nessuno vuole prendere meriti che non gli appartengono, men che meno io”. Cosi il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio. «Quando alcuni mesi fa il Consigliere Graziano Marino mi comunicò la possibilità che il Distretto Provinciale di Chieti dell’ARTA avrebbe lasciato la nostra città per trasferirsi in città limitrofe – evidenzia il Sindaco - abbiamo iniziato subito a vagliare delle soluzioni al problema e quella che è sembrata essere la migliore, visto che il Comune non aveva strutture da mettere a disposizione, è stata l’individuazione della sede di “Provincia due”. Ho, quindi, affidato al Consigliere Graziano Marino il compito di spendere i suoi buoni uffici presso la Provincia e con il Presidente Pupillo che ringrazio per quel che ha fatto, affinché si potesse trovare una collocazione per l’Arta presso uno degli immobili dismessi provinciali".

"Oggi – prosegue il Sindaco - vengo a sapere dal Presidente che anche il Consigliere Vitale si è speso affinché il Distretto Provinciale dell’Arta rimanesse nella nostra città: ringrazio quindi anche Emiliano Vitale, e non potrebbe essere diversamente, per aver dato il proprio contributo alla risoluzione di questo problema. Approfitto, nondimeno, della stima reciproca che vi è tra me e il Presidente Pupillo, per sollecitargli, vista l’attenzione che oggi mostra per le vicende teatine, un intervento risolutivo su alcune strade provinciali: via Solferino, via dei Frentani (tratto provinciale) dove c’è un forte restringimento della carreggiata da anni, via Madonna della Vittoria e via per Popoli, tutte lasciate in uno stato di degrado che il capoluogo di Provincia non merita. In passato ho già scritto all’Ente, chiedendo un intervento risolutivo di sistemazione di queste strade, di cui via dei Frentani, via Madonna della Vittoria e via Per Popoli rappresentano l’accesso alla città ma, ad oggi, Pupillo si è mostrato assente e disinteressato. Ciò nonostante, non vedo l’ora di poter condividere con il Presidente e i Consiglieri comunali e provinciali di Chieti la gioia dell’annuncio di un intervento, innanzitutto su via dei Frentani, via per Popoli e via Madonna della Vittoria dove il Comune è stato persino costretto a eliminare il servizio di trasporto pubblico. Spero, inoltre, di non dover aspettare tanto quanto la Provincia sta impiegando per il recupero della biblioteca De Meis: quando sono iniziati i lavori non esistevano ancora gli eBook, i libri digitali, oggi non vorrei che quella sede finisse per ospitarvi i libri come cimeli dell’editoria di un tempo". 

Ultima modifica il Martedì, 21 Gennaio 2020 18:50
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