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Val di Sangro. Abbandono selvaggio di rifiuti, cittadini chiedono la rimozione

esposto dell’associazione Noimessidaparte fanno esposto ai Carabinieri Forestali.

 

Continuano gli episodi di abbandono dei rifiuti in Val di Sangro, dopo il sito preso di mira dagli incivili, sotto il ponte del Sangro, che congiunge Lanciano e Atessa, l’associazione “noimessidaparte” si è recata per un sopralluogo. “Lo spettacolo che ci si presenta è a dir poco impietoso, pattume,pezzi di lastre di eternit,pneumatici,cavi elettrici,materiale e scarti edilizi,materie plastiche,frigoriferi…insomma una discarica a cielo aperto,anzi pardon, sotto il ponte! Eh si perché il ponte funge da “paravento”e da sicurezza di non esser visti, agli incivili che si recano qui e senza remore scaricano e lasciano di tutto. Inoltre la discarica ricade a pochi metri dal percorso trekking che porta alla Lecceta del Sangro ,diventando cosi un deterrente per cicloamatori e amanti del trekking.”

Chiedono così: “come mai l’amministrazione comunale di Lanciano,o la Provincia non abbiano ancora preso dei rimedi e delle soluzioni per scoraggiare l’incivile? Ma soprattutto perché non si impegnano a far rimuovere il pattume e al ripristino ambientale dell’area?”

Gli attivisti di Noimessidaparte se ne sono andati in giro una settimana per “fratte” alla ricerca di altre aree prese di mira dall’ignobile pratica e il quadro purtroppo è dei peggiori. “Sono decine le aree e i punti presi di mira, oltre a gli abbandoni di qualche sacchetto nelle strade tratturali, vi sono vere e proprie discariche, i più grandi nei comuni di Lanciano, oltre a quello già noto,anche in loc. Cerratina e Atessa nei pressi dello svincolo per la superstrada. Il greto del Sangro è ormai un vero e proprio centro di raccolta per chi la differenziata non la vuole proprio fare e pure per qualche piccola azienda che forse vuole risparmiare sui costi di smaltimento.”

Eppure la legge è chiara, il divieto di abbandono di rifiuti. Prevede sanzioni fino a 1200 euro." Già questo dovrebbe scoraggiare l’incivile!"

Sono a carico del comune a fini della tutela della salute pubblica e dell’ambiente. E alla fine ieri è stato inoltrato un formale e dettagliato esposto ai Carabinieri Forestali di Lanciano e per conoscenza inviato anche alle amministrazioni di Lanciano e Atessa. Tutto ciò che chiedano “la rimozione dei rifiuti e ripristinate le aree da parte degli enti preposti, inoltre è doveroso che le amministrazioni comunali dei comuni sangrini, insieme alla provincia si attivino per attuare misure che contrastino questa triste piaga,come ad esempio l’installazione di foto trappole nelle aree sensibili ,oltre a maggiore controllo da parte delle polizie municipali e provinciale.”

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