Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

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E’ di Spoltore MIss Monica, la prima wrestler italiana ad esibirsi negli USA.

 Si chiama Miss Monica e la sua storia e quella del compagno è raccontata nel film di Di Felice: sono gli unici atleti italiani nello show della WWA Verranno girate fra Pescara, Spoltore e Pizzoferrato alcune delle scene abruzzesi del documentario Wrestl-Her, del regista pescarese Cristiano Di Felice, che racconta la storia di Monica Passeri e Karim Brigante gli italiani più noti nel mondo del wrestling americano.

Bartoli è romano ed è il wrestler italiano più noto in America, Monica, invece, è di Spoltore ed è passata alla storia per essere la prima italiana a debuttare nello show della WWA, nella conferenza dedicata al documentario, con l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, il regista Cristiano Di Felice, a Gianluca Arcopinto, che sostiene la scuola di cinema IFA nella produzione, Palmerino Fagnani, sindaco di Pizzoferrato, comune di nascita di una vera e propria leggenda del wrestling mondiale, Bruno Sammartino, residente a Pittsburgh.

 “Il lavoro svolto in questi anni sul territorio è importante e oggi ne raccogliamo un po' i frutti –dice Cristiano Di Felice – Ho visto una storia interessante e ho deciso di raccontarla. E’ dedicata alle nuove generazioni che devono credere e inventarsi un lavoro, come a 21 anni hanno fatto Monica e Karim, andando fino in America per dare sfogo ad una passione diventata una professione e un talento. C’è tanto Abruzzo in questa storia, perché io e Monica siamo abruzzesi e perché quando tornano dall'America loro vivono a Spoltore. Li ho incontrati 4 mesi fa e ho scoperto che avevano una storia da raccontare e insieme abbiamo fatto luce su altre storie, come quella di Bruno Sammartino che è di Pizzoferrato ed è il più grande wrestler italiano nel mondo e avrà un suo spazio nel film. Gireremo due mesi in Abruzzo e poi parte negli USA, per essere in sala il prossimo inverno. Ringrazio il produttore Gianluca Arcopinto che da dieci anni ci sostiene: è l'unica persona in grado di passare dal cinema di serie A al vivaio e non ha paura di vedere un corto di un ragazzo e portarlo avanti. Bene anche il segnale dato la Regione facendo il bando per le produzioni, su cui sicuramente ci attiveremo”.

“Il legame con l'Abruzzo c'è- aggiunge Gianluca Arcopinto, che è anche produttore di Anime nere, Gomorra ed è al cinema con Il Contagio e l’Equilibrio – Ho lavorato spesso con Stefano Chiantini giovane regista marsicano, a Pescara c’è Cristiano che per me è un po’ un figlio professionalmente parlando e quando mi ha raccontato di questo progetto sono prima rimasto perplesso, poi mi ha incuriosito la storia e scoprendo che il wrestling è l’unica cosa che ai miei figli piccoli piace in Tv, mi sono messo a vedere i combattimenti. La produzione è nata così e fa contenti tutti i miei figli, quelli artistici e biologici che verranno finalmente a vedere un film che li appassiona per tematica. Ecco perché sto spalleggiando Cristiano anche in questa avventura”.

“Il film è la nostra storia – raccontano Monica e Karim – quella di due ragazzi nati e cresciuti in Italia che hanno scelto di intraprendere la carriera di wrestler e dal 2014 questa è la nostra professione. Siamo residenti a Saint Louis e ci muoviamo negli USA facendo eventi. Lì il wrestling è la quotidianità, radicata e compresa come vorremmo che fosse anche in Italia e il film è un modo per far capire a tutti questa disciplina. L’Abruzzo ha poi Bruno Sammartino, una leggenda per il wrestling e per la sua nazione adottiva: è l’unico ad aver fatto 188 eventi al Madison Square Garden di New York, che ospita iniziative di ogni genere e il secondo è arrivato solo a quota 44. Siamo orgogliosi di far da testimonial della terra di Bruno che è la nostra terra”. “In Abruzzo c'è il dibattito sulla film commission, ma è vero che il cinema promuove il territorio- conclude Palmerino Fagnelli, sindaco di Pizzoferrato - ci fa riscoprire anche quello che siamo, è un vantaggio in più. Bruno è fra i pochi viventi ad avere una statua da noi e anche in America, tramite lui la periferia e il centro del mondo sono collegati”. 

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