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Flaiano festival programmazione di venerdì

 Monica Bellucci nell’ultimo film di kusturica ‘on the milky road’ ‘i figli della notte’ di andrea de sica per il concorso italiano  ‘manhattan’ di allen restaurato tra le altre proposte venerdi 30 giugno pescara - cinema s. andrea  

 

Al suo terzo giorno di programmazione il 44° Flaiano Film Festival propone venerdì 30 giugno al Cinema S.Andrea di Pescara tre film assolutamente da non perdere: alle ore 18,30 per il Concorso Italiano Flaiano Opera Prima (ad ingresso libero) il film di Andrea De Sica, “I figli della notte”: con poca voglia ma parecchia obbedienza alla madre, Giulio entra in un collegio prestigioso per rampolli benestanti. Dalle sembianze asburgiche, la struttura è una nota palestra per la futura classe dirigente, rigida e spietata. Il ragazzo è immediatamente attratto da Edo, dalla personalità a lui opposta, anticonformista e incline alla ribellione. In complicità si oppongono al bullismo imperante e in totale segretezza, iniziano a trascorrere nottate in un locale di prostitute. Gli effetti attesi non tarderanno a presentarsi. Non nasconde elementi di autobiografia Andrea De Sica mentre "annota" l'origine del suo esordio in lungo I figli della notte.

 

Il nipote di Vittorio e figlio del compianto Manuel indubbiamente ha un cinema "severo" nel sangue, qui ferocemente sentenzioso. "Siete la classe dirigente del futuro, non dimenticatevelo" tuona il preside del collegio dai tratti esternamente imperiali e internamente kubrickiani, tanto di Shining quanto di Arancia meccanica per alcuni "giochetti" sulle matricole. Esso si staglia nel bianco abbacinante di un incipit fortissimo, evidente contrasto con quel nero notturno e violento che andrà a raccontare. Alla proiezione interverrà lo sceneggiatore del film, l’abruzzese Mariano Di Nardo: diplomato in sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha vinto il Premio Franco Solinas - Storie per il cinema nelle edizioni del 2006 e del 2010. Oltre a scrivere per il cinema collabora anche come autore per radio (Tre soldi, Rai Radio 3) e televisione (Alta Infedeltà, Real Time). Ha scritto, insieme al regista Andrea De Sica, il soggetto e la sceneggiatura del film I figli della notte, prodotto da VIVO FILM in collaborazione con Rai Cinema, unico film italiano in concorso al 34° Torino Film Festival e distribuito nelle sale da 01 Distribution. È tra gli sceneggiatori della serie televisiva Questo nostro amore 80 in onda su Rai Uno nell’autunno 2017. Nel 2018 è prevista l’uscita del film Il fattore T, scritto insieme al regista Francesco Costabile. Alle 20,30, l’ultimo film di Emir Kusturica, “On the milky road – Sulla via lattea” con Monica Bellucci, in una della più efficaci interpretazioni della sua carriera: primavera in tempo di guerra in quella che fu la Jugoslavia. Un lattaio attraversa quotidianamente i campi di battaglia cavalcando il suo asino e sfuggendo al tiro incrociato dei fronti opposti. Nel villaggio in cui vive c'è una ragazza che lo vorrebbe sposare e che, nel frattempo, sta organizzando il matrimonio per il fratello eroe di guerra. Per far ciò ha fatto arrivare una donna di madre italiana e padre serbo che attrae immediatamente l'attenzione del lattaio. Ha inizio così una storia di passione che deve confrontarsi con la follia del conflitto armato.

 

"L'unica cosa che abbia un senso è amare qualcuno, come si può". Questa frase, pronunciata da una Monica Bellucci in una delle più efficaci interpretazioni della sua ormai lunga carriera, ci dice come Kusturica, qui anche attore protagonista, torni a leggere il conflitto che ha insanguinato la sua patria sotto una nuova luce. Il suo è un cinema che si innerva da sempre su un mix di realismo e di visionarietà, ma mai come in questa occasione il rapporto uomo-donna si è andato ad opporre alla devastazione causata dall'uomo armato. Infine alle ore 22,30 per la rassegna  Il cinema ritrovato, film in versione restaurata in collaborazione con la Cineteca di Bologna, sarà proiettato in versione originale sottotitolata “Manhattan” di Woody Allen: Ike è uno sceneggiatore per la tv che ama svisceratamente il luogo in cui vive e nel quale vuole ambientare il suo primo libro. Ama anche la giovane Tracy, da lei a sua volta riamato, dopo essersi separato dalla moglie che ora vive con una donna e sta per mettere in piazza i particolari intimi della loro vita di coppia. Ike vorrebbe che Tracy cogliesse l'occasione che le viene offerta di partecipare a uno stage teatrale a Londra e intanto conosce Mary, una giornalista, con la quale scopre progressivi elementi di affinità.

 

"Nel caso di Manhattan ne ero così deluso che non volevo che facessero la prima. Volevo chiedere alla United Artists di non farlo uscire. Volevo dirgli che, se l'avessero buttato via, avrei girato un altro film gratis". Raramente la valutazione di un autore sulla propria opera è stata così erronea. Perché questo film entra a pieno titolo nella compilation dei suoi film migliori. A partire dall'uso, per la prima volta nella sua filmografia, del bianco e nero con un dosaggio del chiaroscuro che gioca con i volti rielaborando ulteriormente la, per lui così preziosa, lezione bergmaniana. Tra i migliori film di Woody Allen. Una riflessione sul senso del fare cinema che, per il regista, equivale a dire sul senso della vita.

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