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Neonato morto al San Giovanni: 6 indagati. Ipotesi choc, "latte in vena"
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Stava per essere cremato il neonato morto a Roma nel reparto neonatale dell'ospedale San Giovanni di Roma. E' stata una segnalazione fatta dai Nas dei Carabinieri alla Procura della Repubblica a bloccare la cremazione del neonato, morto il 29 giugno al San Giovanni. Il pubblico ministero Michele Nardi ha infatti bloccato la procedura della cremazione disponendo accertamenti.
E' giallo per la morte di un neonato all'ospedale San Giovanni di Roma. Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha disposto questa mattina l'invio immediato degli ispettori del ministero per acquisire tutte le informazioni sul decesso del bambino di pochi giorni che sarebbe morto per un errore dovuto allo scambio tra una flebo di soluzione fisiologica con del latte.
La direzione generale dell'ospedale San Giovanni Addolorata di Roma "appena informata della morte del neonato prematuro ha immediatamente dato disposizione alla Direzione sanitaria di presentare denuncia all'Autorita' giudiziaria e ha avviato contestualmente una indagine interna". Lo riferisce in una nota il direttore generale della struttura Gianluigi Bracciale, aggiungendo che "la stessa direzione generale ha informato i genitori del bambino di quanto avvenuto".
"Il 2 luglio - spiega Bracciale - sono stato informato dal direttore sanitario che in data 27 giugno nel reparto di Neonatologia a un neonato prematuro era stata somministrata la nutrizione enterale per via endovenosa e che il successivo 29 giugno il piccolo era deceduto. Immediatamente ho dato disposizioni di notificare l'accaduto alla Autorita' Giudiziaria e di avviare una indagine interna, in applicazione delle norme di legge e dei protocolli previsti in caso di eventi avversi".
Il 3 luglio - continua la nota - la Direzione sanitaria di Presidio ha denunciato il fatto alla Procura della Repubblica che si e' attivata per quanto di competenza. "Contestualmente - ha aggiunto Bracciale - ho chiesto alla Direzione Sanitaria, alla Direzione Sanitaria di Presidio e alla Primaria facente funzioni del reparto di presentare una relazione sull'accaduto, che mi e' stata trasmessa rispettivamente in data 4, 5 e 9 luglio". Il 19 luglio, conclude la nota dell'ospedale, "la Commissione di indagine interna ha consegnato alla Direzione generale pervenire le proprie conclusioni. Le risultanze della Commissione di indagine sono a disposizione della Procura della Repubblica".
Al momento sarebbero iscritte nel registro degli indagati 6 persone tra medici e infermieri dell'ospedale San Giovanni. I militari del Nas di Roma hanno sequestrato le cartelle cliniche e sono in attesa dell'esito dell'autopsia. Il neonato aveva visto la luce all'ospedale Grassi di Ostia ed era poi stato trasferito al San Giovanni perche' prematuro.
Secondo quanto e' emerso finora, al neonato sarebbe stato iniettato del latte al posto di una flebo con soluzione fisiologica. Intanto, sul tavolo della Procura di Roma, e' giunto l'esito dell'ispezione interna compiuta dalla direzione dell'ospedale San Giovanni. (AGI) .



