Cronaca
Sono saliti a 15 i morti, vittime del terremoto in Emilia. Ci sono anche alcuni dispersi. La terra, infatti, continua a tremare e da mezzanotte sono state registrate oltre sessanta scosse. Le più forti alle 9, 5,8 di magnitudo, e alle 12:53 con magnitudo 5,3. Ultima alle 13
Due persone sono morte sotto le macerie della fabbrica Bbg di San Giacomo Roncole, Mirandola;
Tre a San Felice, nel crollo della azienda Meta; altri 2 a Mirandola; 1 a Concordia (un anziano colpito in strada da un cornicione che si è staccato dal tetto di un palazzo), 1 a Finale.
Alla lista si aggiunge il parroco di Rovereto di Novi. Un altro parroco, a Carpi, dato inizialmente per morto sembra essere rimasto invece ferito nel crollo di una parte del duomo. Tra le vittime anche due donne a Cavezzo, una sepolta dalle macerie del Mobilificio Malavasi. Nella zona colpita dal terremoto si registrano altri 3 morti.
Nel bolognese, il centro storico di Crevalcore è stato sgomberato solo lì ci sono nuovi 2.000 sfollati. Nelle zone colpite dal sisma il capo del Dipartimento Gabrielli e il presidente della regione Vasco Errani. Nel pomeriggio sarà a Modena il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri.
L'evento sismico, secondo quanto registrato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha avuto una profondità di 6.8 chilometri con epicentro tra i comuni di Cavezzo, Finale Emilia e Medolla. Intanto la Federcalcio ha stabilito che l'amichevole di calcio Italia-Lussemburgo in programma per stasera a Parma non si disputerà.
La maggior parte delle vittime è stata colpita dalle macerie o dal crollo dei capannoni. Crollato anche il Duomo di Mirandola all'interno del quale vi erano operai al lavoro.La scossa ha coinvolto anche il vicino Comune di San Possidonio, dove si è sbriciolato il campanile della locale chiesa.
Gravissimi danni al centro storico di Cavezzo nel modenese e alle fabbriche alimentari del territorio dopo la scossa sismica di questa mattina.
Tante le repliche del terremoto, due delle quali, intorno alle 13. I danni più rilevanti, spiega la Regione Emilia Romagna, sono nei Comuni vicini all'epicentro, dove si sono verificati numerosi crolli. Diverse le scuole evacuate in regione per precauzione, mentre disagi si sono verificati sulle linee ferroviarie, che questa mattina hanno subìto rallentamenti: la circolazione dei treni attorno alla stazione centrale di Bologna è stata interrotta per accertamenti sulle infrastrutture ma ora ogni linea ferroviaria è tornata a funzionare regolarmente.



