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Petrolio e banche fanno volare le borse

Milano - Chiusura da incorniciare per la Borsa di Milano al termine di una giornata condotta sempre positivamente grazie al rialzo delle quotazioni del greggio e ai buoni dati sull'export cinese a marzo, cresciuto inaspettatamente e che fa presagire un assestamento dell'economia del gigante asiatico.

Il Ftse Mib ha archiviato la sessione con un +4,13% chiudendo sopra la soglia tecnica dei 18mila punti (18.165); All Share +3,41%. A trainare il listino l'ottimo andamento degli energetici e dei petroliferi in particolare, oltre ai titoli bancari, segnale che gli investitori apprezzano le indiscrezioni sul Fondo Atlante studiato per mettere in sicurezza le banche in sofferenza e i prossimi aumenti di capitale. Promuove anche l'Fmi, secondo il quale il Fondo "e' un altro passo nella giusta direzione per pulire i bilanci delle banche italiane dalle sofferenze e aiutarle a raccogliere capitali".

Tutte le borse europee terminano in rialzo, sostenute dai titoli bancari e minerari e grazie ai dati sul commercio estero cinese. A Londra indice Ftse 100 guadagna 120,50 punti, pari a +1,93%, a 6.362,89 punti. La Borsa di Parigi sale del 3,32%: l'indice Cac 40 guadagna 144,40 punti a 4.490,31 punti. A Francoforte l'indice Dax avanza del 2,71% e finisce a 10.026,10 punti, oltre quota 10.000 punti. Milano la migliore con l'indice Ftse Mib in rialzo del 4,13% oltre la soglia tecnica dei 18mila punti (18.165) ed All Share a +3,41%.

In chiusura dei mercati lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi e' a 117,5 punti, contro i 121 dell'apertura. Il rendimento dei decennali e' all'1,301%. A 133,8 punti lo spread tra bund e Bonos spagnoli, per un tasso dell'1,463%. (AGI)

Ultima modifica il Mercoledì, 13 Aprile 2016 18:43
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