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D'Annunzio in Italia e nel mondo

45° Convegno internazionale dannunziano a Pescara e a Chieti

Trent’anni fa, in occasione della ricorrenza del cinquantenario dalla morte di D’Annunzio, Carlo Bo, ricordando quella sera del primo marzo del 1938, quando si diffuse la notizia tra gli amici con i quali si trovava al ristorante Danieli di Milano – c’era, tra gli altri, anche Salvatore Quasimodo – si chiese e continuò per lungo tempo a ripetersi, quasi ossessivamente: che cosa è stato D’Annunzio? Anche se molte risposte sono state date, da critici, storici, filosofi, politologi, sociologi, resta, quella di Bo, una domanda che ancora continuiamo a porci, anche dopo ottant’anni, sia pure con animo più sereno e distaccato dai fatti delle storia e della vita del Poeta, e con una mole rilevante di biografie, di nuovi documenti e di contributi critici, sia italiani che stranieri. Che cosa ha dunque rappresentato e che cosa rappresenta oggi Gabriele d’Annunzio, per la letteratura e per la cultura, abruzzese, italiana, europea e mondiale? A questa domanda cercheranno di rispondere i trenta relatori che animeranno le tre giornate del 45° Convegno internazionale, sicuramente uno dei più importanti degli ultimi decenni, “D’Annunzio in Italia e nel mondo a ottant’anni dalla morte”, che si terrà dal 25 al 27 ottobre, a Pescara e a Chieti, organizzato dalla Fondazione Tiboni e dal Centro Nazionale di Studi Dannunziani, con il supporto, la collaborazione e il patrocinio del Comune di Pescara, dell’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio, della Regione Abruzzo, del Liceo scientifico Galileo Galilei, dell’Istituto IPSSAR De Cecco e del Liceo Marconi.

L’inaugurazione del convegno si terrà giovedì 25 ottobre, alle ore 9.00, presso il Mediamuseum di Pescara (P.zza Alessandrini, 34). Dopo gli indirizzi di saluto della presidente della Fondazione Tiboni, Carla Tiboni, del sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, dell’assessore alla Cultura, Giovanni Di Iacovo, del preside del Liceo Galileo, Carlo Cappello, della preside dell’Istituto De Cecco, Alessandra Di Pietro, del preside del Liceo Marconi, Florideo Matricciano, e del Presidente del Centro Nazionale di Studi Dannunziani, Dante Marianacci, verrà presentata l’antologia I pastori di D’Annunzio nelle lingue del mondo, pubblicata dalla Di Felice Edizioni, che raccoglie il componimento dannunziano in 20 lingue, accompagnato da altrettante illustrazioni del noto artista abruzzese Gigino Falconi. Si darà quindi l’avvio alla prima sessione del convegno, che sarà presieduta da Mario Cimini, docente di letteratura italiana all’università di Chieti. A tenere la prima relazione sarà il noto dannunzista Gianni Oliva, ordinario di letteratura italiana alla D’Annunzio, che farà il punto sulla presenza del Vate in Italia oggi. Sarà quindi la volta dell’Ambasciatore Maurizio Serra, fresco autore di una ponderosa biografia di D’Annunzio pubblicata in francese dall’editore Grasset di Parigi e prossima ad uscire anche in italiano, che parlerà di D'Annunzio all'estero. Di D’Annunzio e la poesia italiana del Novecento si occuperà Pietro Gibellini, della Ca’ Foscari, sicuramente uno dei maggiori studiosi del Vate al quale ha dedicato libri molto significativi. La quarta relazione della mattinata sarà affidata ad Antonio Sorella, anche lui professore alla D’Annunzio, storico della lingua e ordinario di Letteratura italiana, che affronterà il tema “D’Annunzio e la lingua italiana”. Chiuderà la mattinata Antonio Zollino, dell’Università Cattolica di Milano, che terrà una relazione su “D’Annunzio nella narrativa italiana”.

La sessione di giovedì pomeriggio, con inizio alle ore 16.00, si terrà nella sede di Pescara dell’Università degli Studi G. D’Annunzio (Viale Pindaro, 42 – aula 27/b) e sarà presieduta da Gianni Oliva. Dopo i saluti del Direttore del Dipartimento di Lingue, Carlo Consani, Mario Cimini terrà la prima relazione sui rapporti di D’Annunzio con la cultura francese. Quelli invece con il mondo anglosassone saranno affrontati da Dante Marianacci, già dirigente dell’area della promozione culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e attuale presidente del Centro Studi Dannunziani. Paolo Fasoli dello Hunter College (City University of New York), parlerà della fortuna di D’Annunzio nel Nord America, mentre a Rosanna Ventura Piselli (docente di italiano della Universidad Nacional di Salta, Argentina) verrà affidato il tema relativo alla presenza dannunziana nei Paesi del Sudamerica. Di D’Annunzio e il mondo arabo si occuperà Elvira Diana, docente alla D’Annunzio di Lingua e letteratura araba. Chiuderà la sessione Marco Presutti, presidente dell’Istituto di Studi Crociani, che tratterà dell’interessante tema “D’Annunzio e la La Critica”. Venerdì mattina, con inizio alle ore 9.00, presso il Mediamuseum (Piazza Alessandrini, 34) avrà luogo la terza sessione del convegno e sarà presieduta da Andrea Lombardinilo, docente del Dipartimento di Scienze giuridiche e sociali della D’Annunzio. Terrà la prima relazione Sergio Prodigo, compositore, musicologo e scrittore, che parlerà di “D’Annunzio. Il musico invisibile”, mentre la nota germanista e studiosa di D’Annunzio Paola Sorge tratterà il tema dei rapporti del Vate con il mondo germanico. Angelo Piero Cappello, dirigente dell’Area della Promozione Culturale del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, vice presidente del Centro, tra l’altro curatore dell’autobiografia dannunziana “Il fastello della mirra”, parlerà di “D’Annunzio biografo di se’”, mentre Matteo Brera, dell’Università di Toronto, si occuperà di “Gabriele d’Annunzio e l’Indice dei libri proibiti”. Seguirà Raffaella Canovi con “Il palcoscenico vuoto: il poeta-soldato e la censura del regime”. Chiuderà la sessione Mariana Rosa Giacon, che analizzerà il carteggio dei rapporti di D’Annunzio con Zina Hohenlohe.

La sessione del pomeriggio di venerdì, con inizio alle ore 16.00, si terrà presso l'Università degli Studi G.D'Annunzio di Chieti (Via dei Vestini – Campus Universitario – Aula Magna di Lettere) e sarà presieduta da Angelo Piero Cappello. A tenere la prima relazione sarà Lorenzo Braccesi noto grecista e studioso di D'Annunzio (Università di Padova) che affronterà il tema “Archeologia e propaganda. Le statue della vittoria” mentre Enrico Tiozzo, dell'Università svedese di Göteborg, autore tra l'altro di una recente storia dei Nobel italiani, tratterà il tema “Gabriele d'Annunzio in Scandinavia e il premio Nobel”. A tenere la terza relazione sarà Ulla Åkerström, della stessa Università di Göteborg, che si occuperà della presenza del Vate in Svezia con particolare riferimento a due recenti saggi. Andrea Gialloreto, docente di Letteratura Italiana presso l'Università di Chieti, con “Ragazzi folli di poesia comandati da un poeta” tratterà dei ricordi fiumani di Giovanni Comisso e di Arturo Marpicati. Seguirà il Professor Raffaele Giannantonio che affronterà il tema dei rapporti di D'Annunzio con l'architettura. Concluderà la sessione Andrea Lombradinilo con la relazione “D'Annunzio e la nascita della terza pagina: il mito giornalistico di Francesca da Rimini”.

La sessione conclusiva avrà luogo presso il Mediamuseum (P.zza Alessandrini, 34 – Pescara) sabato 27 ottobre, con inizio alle ore 9.00, e sarà presieduta da Lorenzo Braccesi. Il noto storico del cinema Gian Piero Brunetta affronterà il tema dei rapporti di D'Annunzio con il cinema, mentre il critico teatrale e saggista Franco Celenza si occuperà di d'Annunzio e l'arte del teatro. L'artista e storica dell'arte Gabriella Albertini tratterà del tema “D'Annunzio e le arti figurative”, mentre Cecilia Gibellini (docente di Letteratura Italiana presso l'Università del Piemonte Orientale) terrà una relazione su “Gabriele d'Annunzio e Leonardo Da Vinci”. Concluderà i lavori Lucio D'Arcangelo, storico della lingua e già docente di Letteratura Ibero-Americana, con una relazione su “D'Annunzio e Rubén Darío”.

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