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Cabaret D’Annunzio. All’Aurum spettacolo sul Vate

 oggi 5 e domani 6 luglio nel piazzale Michelucci dell’Aurum di Pescara  “Cabaret D’Annunzio”

 

Un lavoro di Fabrizio Sinisi, ideazione e regia Gianpiero Borgia, a cura della compagnia dell’Arte del teatro, che coniuga musica e prosa, poesia e biopic, dramma didattico e musical, azione e narrazione, creando una miscela esplosiva che diverte e fa riflettere, insegna e sorprende. Un viaggio nel mondo del Vate: dalla giovanile trovata autopubblicitaria di “fingere la propria morte” alla conquista della vita mondana di Roma, dalla “beffa di Buccari” all’amore travolgente con la divina Eleonora Duse, dalla presa di Fiume all’esilio parigino, dal vitalismo amoroso e guerresco al fastoso crepuscolo del Vittoriale, quella di D’Annunzio è stata senza dubbio un’esistenza fuori dal comune. 

“In questi anni abbiamo cercato di fare su D’Annunzio cose ben fatte e ben studiate sulla vita e il lavoro – così l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo - Ci sono stati molti aspetti studiati e altri di cui si è trattato molto di meno del Vate, ma Cabaret D’Annunzio ha avuto un grande successo alla prima di Fiume perché lo racconta in modo nuovo e abbiamo scelto di portarlo a Pescara giovedì e venerdì, perché tutti gli appassionati del Vate abbiano voglia di esplorarlo in una chiave speciale. Gabriele D’Annunzio andrà in scena con un compendio della sua intera esistenza, dagli amori contrastati, all’impresa di Fiume, all’esilio di Parigi, al rapporto con Mussolini, il tutto in uno spettacolo che coniuga musica, storia e personaggi”.

“Spno contenta di ritrovare per la seconda volta il gruppo degli attori con cui abbiamo già portato in scena lo Shakespeare di Elchin – dice Patrizia Di Fulvio, a capo dell’Associazione l’Arte del teatro - sono amici e allievi, siamo tutti entusiasti ed emozionati per questa prima, il compito non era semplice perché nello spettacolo dobbiamo anche cantare e ballare. Nel gruppo abbiamo anche Silvano Torrieri, la collaborazione con Giampiero Borgia, regista dello spettacolo, dura dal 2001 con la mia associazione, la stima e il rispetto nel lavoro ha continuato a farci collaborare e sono molto soddisfatta che tale rapporto artistico possa essere ancora qui a produrre uno spettacolo divertente e capace di introdurre una riflessione speciale su personaggi e tempi che viviamo”.

“Bella questa nuova esperienza pescarese – dice Gianpiero Borgia- che arriva dallo Shakespeare dello scorso anno e cresce con D’Annunzio. Lo spettacolo vuole essere un ponte fra due città dannunziane, quella di partenza e quella di arrivo, che confermano la contraddittorietà del personaggi, sull’altra sponda D’Annunzio era l’invasore, a Pescara, invece, un concittadino con il suo culto ed è curioso sentire questo controcanto sulle sue gesta. Sul palco abbiamo portato gli episodi maggiori che lo raccontano: era necessario raccontare la vicenda dell’inventore dello star system italiano con una vita così pirotecnica e simile all’opera d’arte che voleva diventare”.

“E’ curioso che un personaggio simile sia impersonato da una donna – conclude Elena Cotugnoche veste i panni di Gabriele D’Annunzio - lo spettacolo in verità fa parte di un progetto più ampio di cabaret che vorremmo portare avanti, su personaggi come Mussolini e Berlusconi, un’indagine spettacolo per capire com’è nata la destra italiana e i suoi rapporti con la figura della donna”.

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