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Giovedì, 27 Febbraio 2020 17:14

Coronavirus, nelle Marche via libera scuole, musei e manifestazioni

Scritto da A.C.
Museo Ancona Museo Ancona

Tar Marche sospende ordinanza chiusura scuole e musei. La situazione in Italia, dai dati del Ministero della Salute: 27 febbraio 2020, ore 12.00, 528 positivi, 14 decessi, 42 guarigioni.

 

"Essere positivo al Covid-19 non significa essere contagioso. Ma le persone positive devono stare 'fuori dal circuito', quindi isolati". Lo ha spiegato il direttore scientifico dell’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, rispondendo alle domande dei giornalisti della Stampa estera. "Il periodo di contagiosità - ha precisato Ippolito - è diverso dal periodo di trasmissione. La probabilità massima in cui c’è trasmissibilità del virus è il momento in cui la persona è sintomatica". "Al momento attuale non è necessaria la corsa alle mascherine" ha aggiunto.

Oggi il capo della protezione civile Angelo Borrelli ha comunicato i dati aggiornati alle 12 di oggi.

528 persone colpite da Covid-19 con incremento di 128 casi, rispetto alle ore 18 del 26 febbraio, di cui: 14 deceduti 42 guariti (di cui 1 dimesso)

Le persone contagiate sono così suddivise per Regione:

305 Lombardia. Rispetto al 26 febbraio ore 18, si è verificato un incremento di n. 47 casi 98 Veneto. Rispetto al 26 febbraio ore 18, si è verificato un incremento di n. 27casi 97 Emilia Romagna. Rispetto al 26 febbraio ore 18, si è verificato un incremento di n. 50 casi 3 Piemonte 3 Lazio (si tratta di due turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani e del ricercatore dimesso, tutti guariti) 3 Marche. Rispetto al 26 febbraio ore 18, si è verificato un incremento di n.2 casi 3 Sicilia. (comitiva proveniente dalla provincia di Bergamo) 2 Toscana 2 Campania 11 Liguria. 1 Abruzzo 1 Trentino Alto Adige

Il Tar Marche, con decreto urgente del suo Presidente, ha sospeso in via cautelare l’ordinanza con la quale la Regione Marche aveva disposto la chiusura di scuole, musei, e inibito tutte le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura sino alle ore 24,00 del 4 marzo 2020 al fine di contrastare la diffusione del coronavirus. Nel decreto presidenziale si dà rilievo alla circostanza che non sussistevano, al momento di emissione dell’ordinanza regionale, casi accertati di contagio nelle Marche, ma solo rischi relativi alla prossimità del territorio marchigiano con la regione Emilia Romagna in cui erano stati rilevati casi confermati di contagio da Covid- 19.

"Grazie, i medici italiani ci hanno curato e salvato la vita". E' quanto avrebbero detto i coniugi cinesi, primi casi accertati di coronavirus in Italia, ai medici dello Spallanzani che li hanno curati. Da ieri anche la moglie è stata trasferita in reparto dopo essere risultata negativa ai test. Intanto a giorni, probabilmente nel weekend, anche Niccolò, il 17enne di Grado bloccato per 2 volte in Cina a causa della febbre ma negativo ai test, lascerà l'istituto per le malattie infettive di Roma.

L'Autorità per l'immigrazione israeliana intanto ha rifiutato, in base alle nuove disposizioni assunte oggi, l'ingresso nel paese a passeggeri in viaggio dall'Italia. Lo riferisce il sito Ynet secondo cui 25 erano su un volo da Bergamo: 19 cittadini italiani e gli altri stranieri. Tutti stanno rientrando in Italia con lo stesso volo. Gli ispettori dell'immigrazione hanno poi rifiutato l'ingresso a 23 passeggeri atterrati all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv su un volo da Venezia e altri 9 su un volo da Milano. A questi vanno aggiunti altri di un volo da Roma.

Marine Le Pen che invoca la sospensione di Schengen "danneggia l'Italia, mentre dice di essere vicina a un partito italiano... Ormai siamo vittima del sovranismo di queste persone. In questo contesto, la solidarietà non esiste. Ho trovato solidarietà dai ministri della Sanità di tutti i Paesi di confine, anche quando si tratta di spiegare alla loro opinioni pubbliche che è inutile sospendere Schengen. Chi lo chiede in Italia ha torto: abbiamo centinaia di migliaia di persone che attraversano i confini, per lavorare, ogni giorno". Lo afferma Luigi Di Maio in un'intervista a Le Monde.

In Italia è coinvolto dall'epidemia del coronavirus lo 0,1% dei comuni. Le persone in quarantena rappresentano lo 0,089% della popolazione totale e il territorio italiano in isolamento è lo 0,01%, ha sottolineato Di Maio in conferenza all'Associazione Stampa Estera.  Su un totale nazionale di 301.000 km quadrati - si legge nella mappa - i territori in isolamento rappresentano in Lombardia lo 0,5% del territorio lombardo (0,04% del territorio nazionale), in Veneto lo 0,2% del territorio (0,01% del territorio nazionale). In totale è interessato lo 0,05% del territorio nazionale. E' possibile circolare in tutti i 7.904 comuni eccetto i seguenti: in Lombardia, Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano; in Veneto, Vò Euganeo. "Abbiamo la percezione nel mondo di un'Italia colpita in tutto il territorio - ha aggiunto Di Maio - ma stiamo parlando di aree delimitate, è importante non partecipare a questa disinformazione che farà più danni dello stesso rischio di epidemia. Faccio un appello a tutti coloro che vogliono bene all'Italia: è importante in questo momento diffondere questi numeri".

"Da due giorni - ha detto ancora - ogni ambasciata e rete consolare è attivata a trasferire ai governi di tutto il mondo tutte le informazioni corrette su quanto sta avvenendo. Faccio un appello alla stampa estera perché ogni informazione sia trasferita con a massima responsabilità".

Lo staff della Farnesina ha diffuso ai cronisti in sala una mappa con questi numeri. "Siamo passati da un rischio epidemia a una 'infodemia' acclarata e in questo momento il rapporto con la stampa estera è preziosissimo", ha detto Di Maio in conferenza all'Associazione Stampa Estera sull'emergenza coronavirus. "L'Italia - ha aggiunto - è un paese affidabile. C'è una buona notizia: tutti i pazienti allo Spallanzani sono guariti" "Condanniamo tutte le speculazioni che qualche sciacallo sta facendo su gel e mascherine queste persone saranno punite", ha assicurato il ministro.

Ag.Entrate, cartelle sospese in zone rosse Nelle zone rosse colpite dall'emergenza coronavirus sono stati sospesi gli invii di comunicazioni di irregolarità, le richieste di documenti per il controllo formale, le cartelle di pagamento e gli atti di recupero di debiti tributari affidati all'Agente della riscossione. Lo comunicano l'Agenzia delle Entrate e l'Agenzia delle Entrate Riscossione spiegando di aver dato immediata attuazione al decreto del Mef sulla sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari.

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