Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

        Registrati  
L'Aquila, Festival degli incontri. "Non coinvolta la città"

Fazzolari (FdI): Sindaco Biondi difende città contro saccheggio sinistra Presenterò interrogazione a ministro Franceschini

 

Strana vicenda a L'Aquila in vista del Festival degli incontri. Discussione aperta tra Silvia Barbagallo, direttrice artistica del Festival degli Incontri all'Aquila, e il sindaco della città Pierluigi Biondi. Da una parte il sindaco Biondi lamenta di non essre stato interpellato per gli ospiti invitati e dall'altra si risponde che questa viene vista cme intromissione. Oggetto del contendere è la presenza di Salviano e Zerocalcare, vicino alla sinistra.

Dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Giovanbattista Fazzolari, responsabile del programma di FdI. "Al Festival degli Incontri de L'Aquila, finanziato dal Mibac con le risorse del decennale del terremoto, stanno emergendo delle opacità sconcertanti. Non coinvolta la città de L'Aquila, non coinvolta la Regione Abruzzo, non coinvolte le Istituzioni culturali e artistiche della città, totalmente disatteso il programma previsto, ma in compenso attivato il solito 'marchettificio' della sinistra che utilizza fondi pubblici per gestire con totale discrezionalità i soldi degli italiani, non facendosi scrupolo neppure quando si tratta di risorse destinate a ricordare la tragedia del terremoto de L'Aquila del 2009. Per fortuna il sindaco di Fratelli d'Italia de L'Aquila Pierluigi Biondi è uomo che non consente il saccheggio della sua città. Neppure se calunniato dalla grancassa mediatica della sinistra, che sta tentando di difendere la solita mangiatoia dietro inesistenti accuse di censura nei confronti dei campioni politicamente corretto Saviano e Zerocalcare. Presenterò un'interrogazione parlamentare per fare luce su questa vergognosa storia al neo ministro Franceschini, che ha in modo inaccettabile preso posizione sulla questione prima ancora di avere avuto il tempo di studiare le carte e valutare l'accaduto".

"La cultura deve essere libera da pressioni e interferenze politiche. Sul programma del Festival degli incontri a L'Aquila non può e non deve esserci alcuna intromissione nè da parte del Mibac nè da parte del Comune": è la posizione del ministro per i beni culturali Dario Franceschini espressa su twitter dopo il botta e risposta tra Silvia Barbagallo e il sindaco della città Pierluigi Biondi, sulla presenza in cartellone di Roberto Saviano e Zerocalcare.

"Rassicuro il ministro Franceschini: all'Aquila non c'è alcun problema di censura né, come il suo ministero ben sa, di indebite intromissioni". Risponde Gaetano Quagliariello, senatore eletto per il centrodestra nel collegio uninominale L'Aquila-Teramo. "La programmazione culturale – prosegue - risponde a se stessa se impiega risorse proprie e impegna la propria responsabilità. Lo stesso ministro Franceschini farebbe bene a ribellarsi se qualcuno assumesse iniziative di cui risponde il suo ministero senza nemmeno il garbo istituzionale di discuterne con lui, e sono certo che così si comporterebbe in una situazione analoga a quella in cui si è venuto a trovare il sindaco Biondi, la cui amministrazione peraltro detiene la responsabilità del coordinamento del progetto in questione per volontà non propria ma del ministero dei Beni Culturali. Non esiste la 'libera repubblica delle lettere' con i soldi del contribuente. E L'Aquila non è una zona culturalmente franca: l'amministrazione ha il sacrosanto diritto, e direi il dovere, di esprimere una propria politica culturale che nella fattispecie è basata sul confronto e sull'equilibrio. Ricordo sommessamente, infatti, che in questa vicenda surreale non è il Comune a voler censurare una parte, ma è qualcun altro a pensare che un festival pubblico dedicato agli 'Incontri' possa prevedere una parte sola che si incontra con se stessa. Insomma – conclude Quagliariello -, siamo alla censura al contrario".

Su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni scrive:"Io sto con il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi. È intollerabile che i soldi destinati per il decennale del terremoto siano utilizzati per costruire l'ennesima passerella per personaggi come Roberto Saviano, il cui unico talento è quello di essere amico della sinistra. È ed è vergognoso che per il Pd e l'intellighenzia il sindaco Biondi, che è stato eletto dai cittadini, non abbia nemmeno il diritto di dire che non è d'accordo. Fuori dal mondo le parole del ministro Franceschini, talmente sfacciato e presuntuoso da pretendere di impartire lezioni sulla libertà della cultura da pressioni e interferenze politiche. L'unica lezione che la sinistra può fare è su come usare i soldi degli italiani per finanziare amici intellettuali, scrittori, attori, film che non vede nessuno e le immancabili coop. Da queste sanguisughe non accettiamo lezioni: portate rispetto agli aquilani e se vi piace tanto la compagnia di Saviano invitatelo a cena. E pagate voi".

Interviene anche il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. "Voglio testimoniare pubblicamente la mia vicinanza al sindaco di L’Aquila, Pierluigi Biondi, che da ieri sera è vittima di un crescendo rossiniano di contumelie e della macchina del fango degli ‘indignati in servizio permanente’. Accusare Biondi di voler ‘censurare’ autori politicamente sgraditi è una tipica tecnica di mistificazione messa in campo da chi vuole imporre il proprio pensiero come l’unico ammesso nel consorzio civile. Basta leggere il ricchissimo cartellone artistico e culturale di questa estate aquilana, dai ‘Cantieri dell’immaginario’ alla Perdonanza celestiniana, per rendersi conto del pluralismo dell’offerta culturale che ha caratterizzato la città: solo per citarne alcuni, da Goran Bregovic a Gianni Morandi e Fiorella Mannoia, artisti notoriamente impegnati a sinistra. Se allarghiamo il campo al resto della Regione, proprio questa sera Michele Placido sarà il protagonista del cartellone delle celebrazioni dannunziane, e pochi giorni fa un’altra amministrazione di centrodestra ha con successo organizzato la tappa abruzzese del tour di Jovanotti, al quale nessuno ha chiesto chi o cosa votasse per accoglierlo festosamente e a braccia aperte. Cosa che non accade in caso contrario: anche in questa occasione, il cartellone che è stato sbattuto in faccia al sindaco è monocolore e a voce unica. La Festa della Rinascita e della ricostruzione, che dovrebbe unire un intero popolo, diventa un’occasione divisiva, con artisti e intellettuali schierati da un’unica parte, a rappresentare solo una parte della sensibilità dei cittadini. Più che una Festa della Rinascita, una Festa de l’Unità… Fa quindi più che bene il sindaco a ricordare che esiste anche l’altra metà del cielo, che oltretutto a L’Aquila e in Abruzzo rappresenta la maggioranza dei cittadini. Si commenta da sola la tracotanza di chi pensa di arrivare in una città, allestire un costosissimo cartellone (700.000 euro stanziati dal Ministero è quasi l’importo con il quale la Regione sostiene tutte le manifestazioni storiche e i teatri e le istituzioni culturali dell’intero Abruzzo), imponendo la propria impronta ideologica senza nemmeno sentire il dovere di confrontarsi con chi la città la rappresenta, e pretende che questo sindaco paghi a piè di lista senza nemmeno fiatare".

ore 20.03 Marcozzi interviene: Marsilio si sveglia solo quando c'è Fratelli d'Italia

"Vedo che il Presidente Marsilio si sveglia e fa sentire la sua voce solamente per questioni interne al proprio partito, Fratelli d'Italia. Quando deve intervenire in difesa dei diritti degli abruzzesi, invece, sembra desaparecido. Mi permetto di ricordargli che ha il dovere di lavorare per un futuro migliore della nostra terra da qui ai prossimi 50 anni tra sanità, lavoro e infrastrutture".

"Negli ultimi giorni ha perso troppo tempo dietro a questioni che nulla hanno a che vedere con le sue competenze. Lunedì mattina, in pieno orario lavorativo, lo abbiamo visto prendere il microfono in piazza a Roma per partecipare a una manifestazione indetta da Fratelli d'Italia contro il nuovo governo nazionale. Oggi rilascia una lunghissima dichiarazione in merito agli ospiti del Festival degli Incontri dell'Aquila, evento interamente finanziato dal Ministero dei Beni Culturali e non dalla nostra Regione, mostrando un interesse mai avvertito prima per le questioni che davvero interessano gli abruzzesi, compito per il quale è stato eletto".

"Per questo ritengo inaccettabile che Marsilio continui a lasciare l'Abruzzo sullo sfondo della sua romana attività quotidiana. Inizi a rivedere le proprie priorità, dedicando a questo territorio l'attenzione e l'amore che meritano, come dovrebbe fare qualsiasi Presidente di Regione". Ad affermarlo è il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi.

Ultima modifica il Giovedì, 12 Settembre 2019 20:04
loading...
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…