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“Quando muoio lo dico a Dio", al mediamuseum di Pescara

Martedì 6 novembre alle ore 18,30 per gli incontri con l’Autore promossi dalla Fondazione Edoardo Tiboni e l’Associazione Culturale Ennio Flaiano, al Mediamuseum Barbara Schiavulli presenterà il suo libro .

Storie di ordinario estremismo” – Edizioni Radio Bullets. “Non c’è un buon estremismo” scrive l’autrice. “Quando si supera il confine del buon senso, dei diritti e dei doveri, diventa il male. Che si tratti di un uomo convinto di finire in Paradiso e si fa saltare in un ristorante o di un vescovo che impedisce a una bambina rimasta incinta dopo essere stata stuprata, di abortire. In nome di Dio si sono stati compiuti atti orrendi. E quando l’uomo perde, Dio non vince.” Tre storie: una ragazza musulmana colpevole di amare, un ragazzo ultraortodosso ebreo che voleva ballare e quella di un cristiano che voleva essere solo se stesso. Tre storie, tratte e ispirate alla realtà, che graffiano le nostre anime. Barbara Schiavulli è una giornalista di guerra free lance, da poco rientrata dall’Afghanistan, dove ha seguito – unica giornalista italiana – le elezioni che vi si sono appena svolte. Ha cofondato e codirige Radio Bullets, una webradio che propone ogni giorno “le notizie che non troverete nei media italiani”. Ha pubblicato Le farfalle non muoiono in cielo (ed. La Meridiana), Guerra e Guerra (Garzanti), La guerra dentro, le emozioni dei soldati (Amazon), Bulletproof Diaries, storie di una reporter di guerra (disegni di Emilio Lecce). Questa volta affonda il coltello nella ferita – cioè i preconcetti che ci affliggono e i limiti del nostro “sguardo” – e parla di estremismo. Con l’autrice interverrà Romina Remigio.

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