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Montesilvano/balneabilità. 3 su 4 punti riacquistano fruibilità.

 Ancora divieto a 100 mt. dalla foce del Saline, Pd: " ma non c'è il cartello".

 

"Ci dispiace che una pioggia non particolarmente copiosa abbia mandato fuori norma i quattro punti campionati dall’Arta e sui quali il Sindaco ha giustamente disposto il divieto di balneazione". Così esordisce un comunicato del gruppo consiliare PD.

"All'inquinamento di origine fognaria del mare contribuisce in maniera determinante la mancanza di un sistema fognario adeguato di separazione delle acque nere e bianche, che con una pioggia abbondante vanno ad aggiungersi a quella dei liquami condotti al depuratore creando un overflow che manda in tilt l’intero sistema depurante. Un carico di acque bianche che sono convogliate anche da fosso Mazzocco, attraverso un sistema di pompaggio che comporta notevoli costi elettrici. A ciò va aggiunta l’urbanizzazione selvaggia che negli anni ha ulteriormente peggiorato tale situazione".

"Oggi abbiamo appreso in Commissione Garanzia che tre su quattro dei punti campionati, a seguito di controanalisi effettuate dall’Arta hanno riacquisito fruibilità. Peccato invece per un punto, quello a 100 metri dalla foce del Saline, per il quale è ancora in corso l’interdizione. L’aspetto grave tuttavia che abbiamo rinvenuto a seguito di un nostro sopralluogo è che non sia affatto visibile sulla spiaggia un regolare cartello di divieto di balneazione".

Il D.M. 30 marzo 2010 e il D.Lgs. 30 maggio 2008, n. 116 "Attuazione della direttiva 2006/7/CE in particolare l'art. 5 "Competenze comunali", si legge nel comunicato, oltre a prevedere all'art. 10 "Misure di gestione in circostanze eccezionali”, all'art. 15 "Informazione al pubblico", stabilisce che “ I comuni assicurano che le seguenti informazioni siano divulgate e messe a disposizione con tempestività durante la stagione balneare in un 'ubicazione facilmente accessibile nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione”.

"Nostro intento non è certo quello di fare facili allarmismi, ma garantire la sicurezza balneare a tutti i bagnanti, perché le norme in vigore, a tutela della salute pubblica e dell'incolumità dei bagnanti, impongono all'Amministrazione comunale non solo di emanare i necessari provvedimenti, ma anche di garantirne la necessaria divulgazione affinché i divieti siano a conoscenza dei cittadini tutti, in particolar modo dei bagnanti". Concludono "Per una seria Amministrazione tenere all’ambiente non significa solo partecipare al bel green happening organizzato dalla Cei, che nel suo documento rimarca il ruolo dell'Uomo come "sentinella del creato" ma impegnarsi per tutto ciò che le compete a difesa del proprio territorio, non mancando di essere “sentinella per i cittadini”.

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