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Montesilvano/Baratto amministrativo: M5S dice si. Aliano "meglio no tax area"

M5S, " se non la stravolgono noi la votiamo". Aliano “nutro forte perplessità su questo progetto”. Intanto ieri ritirata delibera in Consiglio comunale.

 

Tutto è partito da una mozione del movimento pentastellato in Consiglio Comunale. Visti i tempi, la scarsità di moneta che gira, l'impossibilità, per alcuni, di pagare le imposte comunali, offrire l'opportunità di barattarle con servizi comunali. Un'iniziativa intelligente che la maggioranza accolse all'epoca e ne affidò lo studio e la stesura del regolamento al dott. Antonio Farchione, membro dello staff del sindaco Francesco Maragno.

Dopo l'iter in commissione, il documento, ieri, si sarebbe dovuto approvare in Consiglio comunale, come divulgato nell'odg presidenziale e invece è stato ritirato e rinviato a data da destinarsi. Il regolamento deve essere rivisto nella parte relativa alla sicurezza sul lavoro del cittadino che accede al baratto: l'assicurazione non basta.

“Abbiamo chiesto un ulteriore passaggio in commissione del regolamento” riferisce al telefono Christian Di Carlo che segue dall'inizio l'evoluzione del documento. Sul passaggio in consiglio comunale i tre esponenti pentastellati garantiscono, “se non la stravolgono noi la votiamo, l'impianto è valido, si appoggia alla legge nazionale”. L'unico punto dibattuto verteva sull'onere del pagamento dell'assicurazione, “noi abbiamo chiesto che nella responsabilità verso terzi il cittadino volontario venisse agevolato”. Così M5S è riuscito a modificare il punto e quindi il cittadino pagherà in ore di lavoro per il territorio comunale anche questa voce. “ E' stato accettato e per noi questo era importante”.

In effetti la maggioranza dovrebbe votare a favore di questa alternativa che offre la possibilità di chiudere i debiti con il Comune. Qualcuno, però, “nutre perplessità nella concreta applicazione”, come il capogruppo di Ri-evoluzione, Avv. Anthony Aliano. Sull'attrezzatura, ad esempio, fa notare “è previsto venga acquistata dal cittadino volontario: guanti, scarpe antinfortunistica e altro, una spesa rilevante” e spiega: “se le paga il Comune dovrebbe fare anticipazioni di cassa e sarebbe, inoltre, concorrenza sleale sul lavoro”. Nella seconda ipotesi, “dovrebbe pagare il cittadino che non riesce a pagare le tasse, comunque sarebbe ingiusto”. Sul voto precisa: “sarei propenso a votare sì per la bontà e nobiltà del progetto, per il regolamento scritto ad arte da Antonio Farchione, ma - prosegue l'ex assessore della giunta Di Mattia – non credo appare come l'ennesima sparata dei grillini”.

L'alternativa alla situazione economica di molti montesilvanesi per il presidente di commissione vigilanza appena dimissionario, sarebbe far ripartire il commercio in città con l'istituzione di una “No tax area”, “un piano commerciale”, “confronto con associazioni di categoria”,“assunzioni e sgravi fiscali sul lavoro”: per il momento ancora non ci sono proposte depositate o da discutere in merito.

Tornando al baratto commerciale, per Di Carlo, i tempi sono contenuti, forse un mese, nonostante i passaggi obbligatori: approvazione del regolamento in consiglio comunale, delibera di giunta. “Alla fine è l'organo governativo cittadino a decidere sugli aspetti specifici e i parametri”.

“Speriamo che nel 2017 possa partire questo strumento”. Conclude.

 

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