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Montesilvano, bio-teatro del mare sul curvone. Cozzi: “troppo impattante, bisogna rivedere progetto”

di Angela Curatolo

Di Stefano: “sono stanco che la città venga chiamata periferia di Pescara” e condanna: “distributore di benzina a Porto Allegro?”

 

“So che per molti non è interessante, se parlavo di un palazzone magari eh”, così in consiglio comunale Gabriele Di Stefano, sintetizzando l'idea di città culturale, con piazze, vie, teatri, palazzi pubblici storici, nel brusio dei colleghi, oggi in consiglio comunale chiede alla giunta rimasta in aula cosa fare del PalaDeanMartin, teatro del mare, delle aree centrale del PP1, "destinate ancora a palazzi?"

La proposta del consigliere sull'ex palacongresso è quella di trasformare una della grandi sale in teatro, le altre destinate a idee culturali e eventi.

Sulla gestione esprime preferenza per quella pubblica e non privata e chiede comunque le intenzioni dell'amministrazione. “Proviamo a gestirlo altrimenti dimostriamo che l'amministrazione non sa gestire il PalaDeanMartin” “La gestione deve rimanere in capo al comune” risponde Ernesto de Vincentiis, assessore, lasciando comunque aperto il futuro della struttura.

Di Stefano sul teatro del mare esordisce delineando la zona altamente turistica, l'area di D'Andrea al curvone, di fronte ai propri palazzoni, ricordando il teatro del mare, progetto in bioarchitettura, a firma di Sara Tarricone, architetto, che vinse regolare concorso anni fa. Ma come è noto non è mai nato. Di Stefano nella propria interrogazione riporta al centro questo progetto: “ che fine ha fatto il teatro del mare?”

E chiede grandi spazi in pieno centro, boulevard, “lo spazio è importante quando verrà a mancare non ce lo darà mai più nessuno”, suggerisce l'esproprio delle aree sul quartiere centrale marino, dove sono previsti ancora palazzoni, “indennizziamoli, riprendiamoci questi spazi, adesso o mai più. Di turismo vive tutta la città”.

Risponde l'assessore ai lavori pubblici, Valter Cozzi, “a mio avviso bene abbiamo fatto ad attendere per andare a realizzare un manufatto piuttosto che un altro relativamente al teatro del mare.” Tiene a sottolineare che il progetto c'è “ma non ha una completa copertura finanziaria” e annuncia che “l'amministrazione intende riaprire un confronto con il professionista”, Sara Tarricone, “perché – opina - vedo una cosa più leggera, meno impattante”.

Consiglio comunale di oggi, risposta del teatro del mare a 1ora e28

Il teatro “Credo che debba occupare quell'aria in maniera leggera e limitata”, poi 'sterza' sull'annuncio di illuminazione, panchine e piantumazioni. “E' un cantiere aperto.” Sullo spazio dichiara: “Sono d'accordo a dislocare dei fabbricati altrove ma non posso impegnarmi, bisogna capire i diritti acquisiti dalle persone”

Ultima interrogazione è quella sulle soluzioni per arginare il vandalismo in piazza Colonnetta, Di Stefano ha riferito sui “libretti del rosario imbrattati di feci”, “pallonate non solo di ragazzi ma anche di adulti, colpite delle persone” e alcuni fenomeni di degrado, Cozzi risponde “stiamo diventando intolleranti a tutto”.

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