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Montesilvano/degrado. Divelti pali segnaletica. Forconi, "contro i nostri cartelli"

Comitato RiprendiamociMontesilvano ha raccolto 105 firme contro il degrado e domenica prosegue.

 

"La riviera di Montesilvano, soprattutto nelle ore di buio, non è un luogo sicuro. Asserzione impietosa ma suffragata dalle attestazioni dei residenti delle zone interessate e dai fatti di cronaca nera." Così si legge da una nota del Comitato #RiprendiamociMontesilvano che ricorda "l'arresto del senegalese, già libero ed avvistato sul pontile di Fosso Cavatone nonostante la condanna a 4 mesi e venti giorni ed un decreto di espulsione", tutte circostanze che " testimoniano la gravità di quanto esposto dal da fine maggio a oggi, dallo sgombero del ghetto di via Ariosto, per intenderci."

Il portavoce Marco Forconi dichiara "La proverbiale arroganza e spavalderia che contraddistingue gli abituali fruitori del pontile, per un segmento di circa 300 metri da nord a sud, toccherà inequivocabilmente l'apogeo dalla fine della primavera e con l'inizio della stagione estiva, quando a Montesilvano si riverseranno migliaia di vacanzieri italiani e stranieri."  La petizione popolare portata avanti dal Comitato proseguirà anche nei prossimi mesi e già domenica 21, dalle ore 11 alle ore 13, "gli aderenti si ritroveranno nuovamente sul marciapiede del lungomare, altezza viale Europa, sia per solidarizzare coi cittadini direttamente colpiti dai fenomeni di degrado sia per sostenere una raccolta firme propositiva e costruttiva."

"Sul marciapiede lato monti della riviera, altezza via Firenze, alcuni extracomunitari avrebbero anche divelto alcuni pali di segnaletica stradale, infastiditi dai cartelli affissi nelle scorse settimane proprio dal nostro comitato, per segnalare le zone a rischio degrado. Senza contare che, nonostante i proclami, l'attività di meretricio è lungi dall'essere debellata, anzi. Siamo già a 105 firme raccolte, ma non basta: non lasceremo che intere porzioni di territorio possano essere sottratte al controllo delle autorità dello Stato e abbiamo pochi mesi per evitare il tracollo".

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