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"Montesilvano e la Ferrovia" nuovo murales Avis

E’ stato inaugurato il murales "Montesilvano e la Ferrovia", realizzato per la sezione provinciale dell'Avis in collaborazione con l'Acaf-Museo del Treno dagli artisti Alessandro Marotta e Matteo Di Francesco, con l’obiettivo di dare un segnale forte in merito al ruolo svolto dai donatori dell'Associazione Volontaria Italiani del Sangue, attraverso un impatto visivo che condensa con colori vivaci lo scenario paesaggistico di Montesilvano e il ruolo di sviluppo, che la ferrovia ha avuto per la città. L’opera si trova in via Spagna, sulla parete dietro la ferrovia ed è lunga 70 metri.

 

“Ringrazio l'Avis – ha detto il sindaco Ottavio De Martinis, che ha ricordato durante la cerimonia i poliziotti uccisi di Trieste - per aver realizzato sul nostro territorio un murales, che racconta la storia della città, il cui sviluppo è legato alla nascita della ferrovia. Ringrazio il lavoro che svolge Acaf, per l’azione storica e divulgativa e per l’apporto all’iniziativa”. Avis anche in altre città abruzzesi ha promosso eventi del genere: a Chieti con due opere, una della quale in occasione del passaggio del Giro d’Italia, inoltre a Popoli, Tocco da Casauria, Collecorvino, Montesilvano alla scuola Fanny de Blasio, a Picciano e a Scafa e nel Chietino anche a Pennadomo, a Palombaro e a Castiglione Messer Marino. “Vogliamo raccontare la bellezza del dono del sangue – spiega Camillo Bosica dell’Avis provinciale -. Questo è un murales che guarda al territorio, a Popoli abbiamo riprodotto la goccia che va sulla vespa, pensando al suo inventore Corradino D’Ascanio e a Montesilvano abbiamo scelto la storia di questa città con la rotaia, che ha avuto un ruolo determinate”. Renzo Gallerati di Acaf-Museo del Treno ha infine parlato dell’apporto della ferrovia a Montesilvano: "Non dimentichiamo il contributo di rete ferroviaria italiana che ha autorizzato l’opera didattica su un muro in passato oggetto di scarabocchi e anche di degrado. Dove oggi esiste il murales un tempo c’era via Fiume Morto. La nostra città è descritta attraverso i tre colli, la locomotiva e un ferroviere con divisa dei primi del Novecento".

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