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Montesilvano ed il commercio. Amici o Nemici? Parola ai commercianti.

L'Inchiesta di Simone Merlonetti

Manca un percorso storico per visitare i luoghi d'attrazione cittadini. Carenza parcheggi e di percorso pedonale nel 'centro'. La parola ad alcuni commercianti della città.

 

Sovente si parla di Montesilvano come una città dedita al ramo turistico, presunta vocazione della città, e deve far di tutto per migliorarlo e destagionarlo. Questo il “mantra” dell'Amministrazione montesilvanese che, dal canto suo, ha deliberato iniziative, alcune molto costose: celebrazione della bandiera verde, il successo dell'isola pedonale estiva, il restyling di via Maresca, street art.

La voce più importante, alla fine, resta quella di coloro che sono in prima linea ogni giorno, in estate con “i turisti”. Turismo e commercio: cosa ne pensano della tanto decantata natura commerciale della città i “commercianti” del Comune abruzzese?

“Il problema del commercio di Montesilvano è causato dal disagio economico e del lavoro. Montesilvano ha totalizzato il primo posto in Abruzzo per posti letto occupati negli alberghi ed io sinceramente durante l'Estate non ho visto nessuna differenza, i turisti vengono negli alberghi ma non circolano nel centro di Montesilvano”. Il pensiero di Anna, titolare di un negozio per bambini sulla storica Via Vestina, una volta chiamata "Km lanciato", tratto importante di quel circuito dove si svolgeva la celebre gara a cui partecipò persino il Drake.

Un'Amministrazione, come le tante susseguitesi negli anni, forse, disinteressata a escogitare progetti per attirare maggior turismo in luoghi simbolo e culturali della cittadina montesilvanese, come ad esempio la Colonnetta, dove si fermarono le guardie del Re durante il tragitto verso Teano, o Villa Carmine, che conserva un'antica chiesetta con un dipinto d'interesse storico, o la targa nel luogo dove morì in un incidente il corridore francese Guy Moll, nel mezzo di una gara automobilistica, che racconta una storia.

“Ci sono varie proposte in giro fatte da commercianti, so che esistono visioni diverse, ci sono state polemiche. Qualche iniziativa in più nel centro di Montesilvano non sarebbe male, in modo tale che i turisti non vengano confinati nella striscia di mare tra gli alberghi, oppure solo accompagnati negli outlet di città Sant'Angelo. Qui ci arrangiamo con le nostre forze” conclude la titolare.

Ma è solo questo il punto? La mancanza di attività ed iniziativa è il solo dato che rende Montesilvano di difficile proliferazione della sua vena commerciale e turistica?

Per Leonardo Cavuti, titolare dell'omonima Ottica, sempre in Via Vestina: “A Montesilvano manca, come cultura, la voglia di camminare a piedi. Problemi di parcheggi ci sono ma se non c'è la buona volontà di muoversi a piedi i negozi che non stanno sulle vie principali ne soffrono. L'idea potrebbe essere istituire più zone pedonali. La mia attività comunque si trova in una zona pedonale, ma è proprio la cultura della persona in singolo che deve cambiare”.

“Si dovrebbe lavorare sulla carenza di parcheggi, so che è difficile, con situazioni che possano offrire più attrattiva, - interviene anche Umberto Spada, della gelateria “Chicco D'Oro” di Via Vestina - quest'anno per esempio non sono state fatte le famosi Notti Blu”. Fa sapere sul turismo di quest'anno, “in anni precedenti ho riscontrato più movimento, quest'anno c'è stata un'inflessione in questa zona.”

La necessità quindi è che tutti a Montesilvano abbiano coscienza della città, delle sue criticità e dei posti più caratteristici, candidati a diventare centro d'attrazione. Lavorare per il turista, certo, è importante, senza trascurare di soddisfare le necessità del cittadino, perché sono gli abitanti che trasmettono amore e entusiasmo per la città a chi viene da fuori.

Quello che emerge da questa prima inchiesta è che per Montesilvano c'è tanto lavoro da fare, nonostante sia una città che vanta presenze importanti, in particolare per gli Hotel, nelle classifiche dei luoghi turistici. Isole pedonali nelle zone centrali, un centro chiuso al traffico, parcheggi, un percorso storico nei luoghi di interesse. Montesilvano non è solo il luogo dove passare l'Estate in placida e pigra villeggiatura, dove si cerca di far passare il tempo che separa le persone dalla prossima vacanza, quella “vera”.

Montesilvano è una città pulsante, reclamata dai suoi cittadini, ricercata da potenziali turisti e purtroppo ancora potenzialmente inesplorata dalle tante Amministrazioni, che proseguono in una visione limitata solo ed esclusivamente al tratto di lungomare, soprattutto Grandi Alberghi. C'è molto di più e si potrebbe fare di più.

Il quadro finale è dato da Katia, titolare di un negozio di generi alimentari, in Via Vestina: “ La situazione è morta”.

Montesilvano, una città morta che come la Fenice leggendaria, può rinascere dalle sue evidenti e commentate ceneri.

Ultima modifica il Sabato, 20 Ottobre 2018 13:28
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