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Montesilvano/gemellaggi. Viaggio in Ungheria: discussione in Commissione

Maragno: “andammo a nostre spese 4 anni fa, rinunciammo a proseguire la missione, è un piccolo villaggio rurale”. Ballarini: “tra i doni una presentosa”, Saccone: “approfondiremo in commissione garanzia”.

 

In Commissione consiliare turismo e commercio ieri in Comune si è parlato del viaggio in Ungheria della delegazione del Sindaco Ottavio De Martinis per il gemellaggio con Hajduboszormény.

La delegazione montesilvanese, composta dal primo cittadino, il suo addetto stampa, l’assessore al turismo Deborah Comardi e Paola Ballarini della Lega, è stata, nella settimana successiva al Jova beach party, dal 12 al 15 settembre, nel villaggio a pochi km da Budapest, nell’Ungheria di Orban per recuperare un gemellaggio del 2009, insomma sondare se ci sia possibilità di connessione e scambio commerciale e turistico,

Ballarini Lega e Comardi hanno illustrato i 4 giorni di viaggio e le ragioni della mission, portando a casa un ponte con la squadra di calcio giovanile, almeno così riferiscono alcuni consiglieri in commissione.

“Dalle foto viste il collegamenti appaiono inesistenti e il villaggio è prettamente rurale, difficile immaginare quale tipo di connessione possa nascere”, opina Paola Ballarini M5s, “Abbiamo chiesto quale spese sono gravate sull’Ente e abbiamo saputo che i 4 biglietti aerei sono stati pagati dal Comune”. Pare ci siano stati anche dei cadoux, come la tradizione dei gemellaggi prevede, la consigliera 5s ha chiesto chiarimenti su una presentosa tra i doni. Antonio Saccone, PD, presidente della commissione Garanzia, annuncia che approfondirà, nelle prossime sedute, la questione viaggio.

Durante la stessa Commissione è riemerso che anche Francesco Maragno, sindaco della precedente consiliatura, presente alla riunione, è stato nel villaggio ungherese, per cercare di recuperare il vecchio gemellaggio dei tempi di Cordoma. Oggi, il consigliere di Forza Italia ha ricordato che in quella occasione il biglietto lo pagarono i membri di delegazione e non l’Ente, come tutti i viaggi per gemellaggi fatti durante la sua Amministrazione, conosciuto quello di Lahnstein. Avrebbe aggiunto che fu costretto ad abbandonare la missione per mancanza di agevoli collegamenti e l’impossibilità di poter immaginare, almeno per ora, un flusso turistico o commerciale, dal momento che si tratta di un villaggio rurale e gli stipendi sono in media di 150 euro al mese,

“La gente è gentilissima, cordiale e accogliente ma è difficile ipotizzare che possa venire a spendere 80 euro a notte qui da noi.” Secondo Maragno è probabilmente che la situazione sia rimasta uguale dopo 4 anni, “ Se si riescono a creare flussi turistici e commerciali io sono contento per la città- conclude – ma se ci fosse stata la possibilità sarebbe già accaduto dal 2010”.

Comardi avrebbe replicato a Maragno “se è così avreste dovuto chiudere il gemellaggio 4 anni”.

Dopo la richiesta di verbalizzare l’asserzione dell’assessore, Maragno ha sollevato un dubbio: si possono chiudere i gemellaggi?

Ultima modifica il Giovedì, 26 Settembre 2019 12:35
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