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Montesilvano. Gli albergatori: NO a tassa di soggiorno: serve solo a fare cassa

19 operatori delle strutture ricettive turistiche di Montesilvano, a seguito dell’incontro che si è tenuto venerdì 7 novembre in Comune con l’assessore al turismo Deborah Comardi, ribadiscono compatti che la tassa di soggiorno, un euro, non è la soluzione per rilanciare questo settore e chiedono che Montesilvano rimanga un comune Tax tourism free.

 

"Ci pare opportuno precisare che la posizione politica assunta dall’amministrazione comunale, relativamente alla vicenda di introdurre la tassa di soggiorno, è oggetto di forte ed irreversibile disapprovazione da parte degli operatori del settore, che solo a seguito delle dichiarazioni pubblicate sul quotidiano il Centro da parte dell’assessore al Turismo e al Bilancio Deborah Comardi (e per assurdo su invito dell’opposizione PD) hanno appreso di siffatta volontà". Spiegano poi l'associazione che "L’assessore ha deciso di incontrarci per di più solo per proporci una fantomatica concertazione con la categoria. Peccato che come primo passo verso la categoria abbia prontamente poggiato sul tavolo del confronto le bozze di regolamento sulla tassa di soggiorno copiate ed incollate dai comuni limitrofi come quello di Pescara, fatto e voluto poi da un’amministrazione di centrosinistra a trazione PD. Proprio Pescara che non ha nemmeno la metà dei nostri posti letto e, inoltre, ha un target business medio alto. Insomma avremmo gradito almeno un approfondimento o un po’ più di attenzione".

“Non ci pare poi di aver letto nel programma elettorale di questa amministrazione l’introduzione della tassa di soggiorno, né abbiamo ricevuto chiara risposta dall’allora vice sindaco e assessore agli eventi Ottavio De Martinis durante l’incontro del 17 maggio c.a. organizzato proprio da AlberghiaMo con i 3 candidati a Sindaco” spiega Renisi, presidente di AlberghiaMo. “Anzi volgendo lo sguardo agli ultimi 6 anni, proprio De Martinis, Cilli, Comardi (allora SEL) e Aliano dichiaravano apertamente la loro contrarietà sostenendoci di fronte all’amministrazione guidata da Di Mattia”. Ad oggi si può dire che nulla è cambiato". E rimarcano,"Ci sarebbe piaciuto che il sindaco De Martinis oggi fosse stato presente alla riunione".

Per gli albergatori è una tassa che serve solo " solo a fare cassa" se introdotta, spiega Renisi "saremmo cacciati fuori dal mercato, entrando in una crisi irreversibile. Il nostro target principale sono le famiglie italiane e i gruppi sportivi. La differenza di un euro incide parecchio su un soggiorno di 7 notti di due adulti con due bimbi. Noi a Montesilvano oltre a dare la gratuità per i bambini, offriamo anche la spiaggia e le bevande incluse nel servizio, cosa che in quasi tutta Italia non esiste più".

Preoccupati di finire "come le strutture di Rimini con tariffe di 9€ a camera, con la tassa di soggiorno versata direttamente dalla struttura pur di accaparrarsi un gruppo in struttura per non fallire".

Montesilvano ,"vive la problematica dei prezzi di vendita troppo bassi, praticati a causa dell’elevata offerta di camere. Problema che si aggrava soprattutto nei 9 mesi fuori stagione balneare". Loro sostengono che "risulta miracoloso sopravvivere nonostante il crescente numero di arrivi e presenze". Consegnato quindi un documento presentato sia a de Martinis in data 17 maggio che all’Assessore Comardi "dove abbiamo rinnovato nuovamente la richiesta di un aiuto concreto e tangibile verso la categoria che ha bisogno di sostegno".

“Alla Tassa di soggiorno siamo decisamente contrari - spiega Ottavio Di Stanislao,- poiché, in un momento di stagnazione economica introdurre nuove tasse è sempre un errore. Le famiglie hanno una ridotta capacità di spesa per cui un innalzamento dei prezzi deprime ulteriormente la domanda, nel nostro caso di beni e servizi turistici. Singolare, inoltre, che proprio un’amministrazione targata Lega voglia introdurre questa nuova tassa a Montesilvano visto che la Lega a livello nazionale si è fatta portabandiera di una generale riduzione del carico fiscale (si pensi ad es. alla flat tax) e, soprattutto, ricordato che l’ex ministro leghista al turismo Centinaio era per l’abolizione di questa tassa definita un furto oltre che inutile".

"In un momento come questo sarebbe opportuno avere un Comune coraggioso che affronti la sfida turistica insieme agli operatori investendo con azioni specifiche sul settore soprattutto in termini di programmazione e promozione. Ad esempio, si potrebbe promuovere Montesilvano come comune tax free, un’isola felice per le famiglie italiane. Avrebbe una risonanza e un ritorno di immagine importante anche in termini di promozione territoriale e dell’offerta turistica in questo duro periodo storico di crisi in Italia".

Chiedono Piano di sviluppo comunale turistico," i cinque anni trascorsi nell’attesa son passati e ora vorremmo prima delle certezze e delle concretezze e magari un giorno se ne potrà discutere" Ma ad oggi "l’introduzione della tassa di soggiorno è inammissibile" debbono sopportare una pressione fiscale "letale e sfide continue pur di rimanere sul mercato".

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