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Montesilvano/JBP. La sabbia sulla strada diventa rifiuto per legge

Di Costanzo, "la sabbia da preziosa risorsa naturale, diventa ex lege un rifiuto derivante dallo spazzamento stradale - con codice CER 200303 – che non potendo essere riallocato sulla spiaggia, va a depauperare la risorsa naturale"

 

"Alla solerzia dell’Amministrazione nel provvedere all’asportazione di un importante tratto di siepe a ridosso dell’arenile e rimozione del cordolo della pista ciclabile, per esigenze legate all’organizzazione dell’evento JBP, non è corrisposta altrettanta prontezza nell’implementare interventi provvisori di contenimento della sabbia. Purtroppo, infatti, il vento associato alle perturbazioni climatiche già nella stagione autunnale, ha comportato in diverse occasioni il trasporto di sabbia sul manto stradale e sulla parallela ciclabile, con conseguenti disagi e pericolo di slittamento per i veicoli in transito". Così spiega Romina Di Costanzo del PD.

"In questo modo la sabbia da preziosa risorsa naturale, diventa ex lege un rifiuto derivante dallo spazzamento stradale - con codice CER 200303 – che non potendo essere riallocato sulla spiaggia, va a depauperare la risorsa naturale, con ulteriori costi indiretti a carico della collettività: costi, da una parte, associati alla pulizia e allo smaltimento e, dall’altra, all’impoverimento dell’arenile, già sufficientemente ridimensionato a seguito degli interventi di livellamento realizzati a fine stagione, solo per esigenze relative ad un interesse privato. Si abbia almeno l’accortezza di destinare il rifiuto anziché a discarica ad adeguato trattamento di recupero per farne materia prima secondaria".

Prosegue, "Di fronte agli annunci di futuribili interventi di riqualificazione del tratto con diverse e non ben definite ipotesi progettuali, ci auguriamo invece che si provveda al più presto alla realizzazione di una barriera provvisoria di contenimento che sia contestuale al ripristino della siepe che dovrà essere irrigata, pulita periodicamente e manutenuta con cura fino a raggiungimento della sua maturità e funzionalità nel trattenere la sabbia dal trasporto eolico, oltre alle importanti funzioni di assorbimento degli inquinanti atmosferici. Se non si metteranno in atto interventi di contenimento tempestivi, la risorsa sabbia verrà periodicamente sottratta determinando la necessità di un ripascimento artificiale stagionale con ulteriori costi a carico dell’Ente". Conclude: "Il nostro gruppo consiliare ha protocollato ieri, a mia prima firma, un’interrogazione circa il destino del rifiuto derivante da spazzamento e i relativi costi legati all’operazione di pulizia, allo smaltimento e/o al recupero e i tempi legati alla realizzazione di una barriera provvisoria di contenimento della sabbia".

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