Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

        Registrati  
Montesilvano. La storia di Sandro Orsiena, il pizzaiolo che diventò revisore auto per amore.

Una storia d'amore, di 'fatìa' e di grande professionalità: dalla Pizzeria Natalì all'officina auto, un montesilvanese innamorato è pronto tutto anche a cambiare mestiere.

 

Sandro imparò dalla donna che ama a revisionare le auto. Lei, la prima donna in Abruzzo, figlia di uno dei più bravi meccanici di Montesilvano.

La storia inizia tra i profumi di pomodoro, mozzarella e basilico a Villa Verrocchio, quartiere sul mare.

Era la pizza più buona della città, quella di Natalì, il locale di Sandro e la madre che molti, solo a pensarci, si leccano ancora oggi i baffi. Era un bravo pizzaiolo il diciottenne Sandro Orsiena, corteggiato delle ragazze, molte turiste, ma lui, indifferente e ligio al dovere, impastava e infornava.

Poi un giorno incontrò Valentina Di Gregorio, alzò lo sguardo dalla farina e solo lei riuscì a distrarlo dal proprio mondo e farlo innamorare.

Lei, prima donna in Abruzzo a svolgere le revisioni auto e non poteva essere altrimenti, era figlia del noto Roberto Di Gregorio, il maratoneta internazionale, titolare di un'officina auto. Padre e figlia gomito a gomito erano immersi a revisionare motori. Quel 'maschiaccio' di Valentina sapeva essere molto femminile fuori dall'officina e anche lei, come Sandro, difficilmente pensava ad altro oltre il lavoro, solo i motori le interessavano.

All'ora aveva 20 anni, Orsiena non immaginava che la propria vita avrebbe preso un'altra strada, lontano dal forno, dalle farine e dalle mozzarelle.

Sempre più innamorato, già appassionato di auto come molti ragazzi, frequentando l'officina, cominciò ad avvicinarsi all'arte delle revisioni auto, che di certo necessita di bravi maestri per imparare e lui era incappato proprio nel più grande 'sensei' della zona e sua figlia.

“Fu proprio lei, Valentina, ad insegnarmi gran parte del lavoro insieme a mio suocero, ho avuto la fortuna di imparare tutti i trucchi del mestiere.” Ricorda Sandro, che non esitò ad accorciarsi le maniche e apprendere avidamente.

Dopo qualche anno, Sandro, combattuto tra due carriere e possibilità, decise di lasciare definitivamente il lavoro da pizzaiolo, per essere catturato dal mondo dei motori. La pizzeria chiuse, poco dopo, lasciando un ricordo indelebile in Sandro, nei clienti e a Villa Verrocchio.

Oggi Sandro scherzando dice alla moglie Valentina: “sono più bravo di te...” e lei sorridendo, risponde “non è vero e poi ti ho insegnato tutto io”, con uno sguardo pieno d'amore e soddisfazione, perché quando c'è l'amore gli uomini sono tutti Superman e le donne questo lo sanno.

Una storia che conserva il profumo delle cose migliori e dei valori della vita. Sandro e Valentina, genitori di tre bambini, sono oggi i titolari di un'officina propria, VUESSE, nell'ex Monti, piazzale Gandhi 16, dove in alto, in omaggio al senior Roberto, ormai scomparso, su un muro svetta un Leone con su scritto “A mio padre, ad maiora semper”.

Qualcuno passando davanti all'officina saluta e urla: “Sandro la fai ancora la pizza?” E lui “vieni sabato sera a casa che te la faccio mangiare!”

E i montesilvanesi sono fatti così... non si tirano mai indietro.

Ultima modifica il Martedì, 14 Febbraio 2017 19:37
loading...
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…