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Montesilvano/PD. Liste senza big. La rabbia di Gabriele, la decisione di D’Ignazio.

Fuori dalle liste PD gli attuali consiglieri comunali, secondo la linea votata dalla segreteria locale. Cantagallo: “non è una scelta punitiva ma rinnovativa”. Feliciano D’Ignazio, forse, in trattative con la lista di Carlo Tereo De Landerset. Le parole di delusione di Gabriele: ”noi colpevoli di avere grande consenso”.

 

Colpo di scena, Pietro Gabriele e Feliciano D'Ignazio, consiglieri comunali uscenti di opposizione, sono fuori dalle liste del PD.

In realtà tutti gli ex sarebbero stati messi fuori. “Non è stata una decisione punitiva quella di non far candidare D’Ignazio e Gabriele, ma di rinnovamento”, così spiega Enzo Cantagallo, ex sindaco di Montesilvano. “il primo a pagare le spese di questa decisione sono io, il segretario cittadino, avrei potuto candidarmi capolista, invece, no, abbiamo deciso per una lista di giovani”. Spiega le ragioni, “in questo momento dove tutti scappano nel centro destro, noi abbiamo preferito ricominciare con il nuovo che porterà entusiasmo, e rinunciare a candidare ex amministratori che avrebbero potuto portare sicuramente più voti”.

Sulla figura del Candidato sindaco, Enzo Findanza, ex assessore comunale, chiarisce, “il rinnovamento deve essere graduale, non può farsi improvvisamente, infatti sui banchi manderemo giovani guidati da un esperto, altrimenti sarebbe come mandarli al macello”. E ribadisce, “la scelta non è stata presa contro nessuno”.

Non tutti sono convinti di questo assunto.

"Che da molto tempo la politica fosse malata, lo sapevamo, ma certamente, la patologia che affligge il PD è una malattia autoimmune chiamata 'lupus' che in parole povere significa che un organismo produce anticorpi contro se stesso e in un periodo più o meno lungo lo uccide, fuori di metafora ci sono persone (che in genere non hanno consenso elettorale) il cui compito è quello di mettersi di traverso per ogni situazione e criticare chi non solo è apprezzato sul territorio ma lavora per fare bene della città e dare credibilità al partito." Scrive così in una nota Pietro Gabriele, consigliere comunale uscente, già consigliere provinciale e ex assessore comunale, dopo aver appreso la notizia che non sarà candidato nella lista PD in questa tornata.

“De Andrè, in Bocca di rosa, dice che una persona dà buoni consigli quando non può più dare il cattivo esempio cosi ci siamo ritrovati circondati da questo tipo di soggetti che hanno decretato che per rinnovare il partito andavano tolti i ‘vecchi’ e messi i ‘giovani’ e potrebbe essere anche un progetto valido se fosse partito 6 mesi prima, ma a tre giorni dalla chiusura delle liste diventa solo una manovra per privilegiare chi non vuole candidarsi perchè aveva davanti i consiglieri D'Ignazio e Gabriele colpevoli di avere grande consenso probabilmente perchè la gente li apprezza”.

Sulle liste commenta, “E poi chi sono i saggi che hanno stabilito tutto questo? Certamente il ‘nuovo’: infatti facevano politica molto prima di noi, e senza entrare nel merito di quello che hanno fatto (.....ai posteri l'ardua sentenza..) non avevano l'autorevolezza morale per farlo. Morale della favola : manderanno 20 giovani a un massacro elettorale per fare eleggere sicuramente non persone nuove ma che non avevano chance se ci fossimo candidati io e Feliciano.”

E mentre Pietro Gabriele riferisce che non ha intenzione di partecipare alle elezioni amministrative con nessun partito, potrebbero essere fondate le voci circa la candidatura di Feliciano D’Ignazio in Montesilvano in Comune, ancora in corso di colloquio, pare. Ancora nulla di ufficiale.

Ultima modifica il Giovedì, 18 Aprile 2019 17:39
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