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Montesilvano. Quel 'terrore' chiamato Via Vestina. Di Costanzo: "intervenire al più presto"

La mozione sulla sicurezza stradale di via Vestina, prima firmataria Romina Di Costanzo, del Gruppo Consiliare Partito Democratico – Progressisti per Montesilvano

 

Si potrebbe dire che per quanto riguarda la mobilità a piedi e in bici, i residenti di Via Vestina siano “prigionieri in casa”, solo un intervento importante potrebbe liberarli.

La Dott.ssa Romina Di Costanzo ha depositato oggi una importante mozione da discutere in consiglio comunale, sulla sicurezza stradale di Via Vestina, strada provinciale sempre più pericolosa, su cui avvengono, continuamente, incidenti, alcuni mortali come quello accaduto alcuni giorni fa, dove ha perso la vita il signor Donato Di Clemente. E proprio oggi si sono svolti i funerali di questa sfortunata vittima, tra l’altro amico di famiglia della consigliera Di Costanzo, prima firmataria del documento, seguita da Dott. Enzo Fidanza Dott. Antonio Saccone Dott. Stefano Girosante.

Il documento del PD chiede l’impegno all’Amministrazione Comunale e al primo cittadino di farsi promotore di "un'azione urgente ed efficace tesa a mettere in sicurezza via Vestina", intervenire sulle criticità per evitare incidenti. In particolare la mozione mira alla:

• realizzazione marciapiede lato monte e completamento marciapiede lato mare;

• installazione e ripristino dei semafori inattivi,

• rifacimento delle strisce pedonali sbiadite o poco visibili,

• ripristino e installazione segnaletica orizzontale, verticale e complementare;

• maggiore illuminazione;

• installazione di telecamere presso alcuni dissuasori di monitoraggio inattivi;

• adempiere ad un piano intercomunale della mobilità (ai sensi dell’art.22 della legge 340/2000) , valutando nello specifico per questa arteria strategie di limitazione del traffico (modifiche altimetriche del profilo stradale, rotatorie di medie e piccole dimensioni; restringimenti della carreggiata, etc.)

• campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini sull’uso corretto dell’automobile;

• maggiore presenza e controllo da parte della Polizia Municipale a garanzia della sicurezza stradale.

Indubbiamente gli incidenti sono troppi, costanti, su questa importante arteria che collega il mare con l’interno dei paesi dell’area Vestina. Anche oggi un’automobile sbandando è andata terminare la propria corsa fuori strada entrando dentro una casa. Come riporta fedelmente in un post sul social la stessa Romina Di Costanzo in cui annuncia la mozione: “Ennesimo incidente sulla Via Vestina. Insieme al mio gruppo consiliare PD, presenterò una mozione che impegna l'Amministrazione a intraprendere azioni rapide ed efficaci per migliorare la sicurezza stradale di un'arteria importante, densamente urbanizzata e trafficata”. Si legge nel documento, “Nel nostro Paese, il 12,4% delle vittime da incidente stradale sono pedoni, il 29,3% muore sulle strisce; l’unico paese in cui la percentuale di pedoni morti sulle strisce risulta crescente rispetto ai morti totali da incidente stradale (Rapporto Eurotest)”.

E “Uno dei presupposti della mobilità sostenibile è organizzare le infrastrutture stradali, in ambito urbano, in modo da consentire una velocità bassa ma costante, eliminando percorsi estremamente lunghi che inducono a velocità elevate con eventuali attese prolungate nelle intersezioni e agevolando percorsi pedonalizzati o ciclopedonali in sicurezza”.

La Via Vestina dopo l’apertura la “galleria Pianacci”, è diventata via percorsa da innumerevoli veicoli, molti dei quali pesanti. Di Costanzo ha analizzato la strada, con “ intersezione di altre importanti arterie di collegamento” e rileva, “versa in uno stato di criticità dovuto alla scarsa presenza di semafori, alcuni inattivi ed in stato di abbandono, strisce pedonali sbiadite o poco visibili e in molti casi inesistenti sul un lato della carreggiata (ben 17 attraversamenti pedonali rinvenibili su un solo lato della carreggiata), segnaletica orizzontale, verticale e complementare insufficienti, marciapiede incompleto lato mare e completamente mancante lato monte, scarsa illuminazione in alcuni punti, dissuasori di velocità inattivi senza telecamera di monitoraggio”.

Evidenzia un punto fondamentale, la situazione di questa strada limita le famiglie residenti “fortemente” l’uscita a piedi, “soprattutto per bambini e anziani, "per i quali l’attraversamento necessario per la mancanza di un marciapiede lato monte, diventa operazione estremamente pericolosa a tutte le ore, specie nelle prime ore mattutine in cui si recano a scuola e i veicoli viaggiano a velocità sostenute o per svago nelle ore serali quando la visibilità fortemente limitata mette in serio rischio la loro incolumità” Motorini, comportamento di guida troppo disinvolto o addirittura irresponsabile se associato all’uso improprio del cellulare alla guida o al consumo di sostanze alteranti, le maggiori cause degli incidenti che scoraggiano l’uscita a piedi o in bici".

Osserva poi che “Il Comune di Montesilvano è inadempiente da anni anche sotto il profilo di una mancata pianificazione del traffico urbano, attraverso un PUT, che oggi in considerazione del nuovo percorso avviato con la fusione alla Nuova Pescara dovrebbe più adeguatamente un PUMS”.

E non tralascia il sistema ai semafori di Photored, “Il controllo laddove finalizzato a garantire la sicurezza e l’incolumità del cittadino, anche attraverso un sistema sanzionatorio, non può essere percepito come un fare cassa, come lo è stato attraverso l’installazione di foto-red impostati al minimo dei secondi concessi dal Codice della Strada per il passaggio dall’arancione al rosso, con il risultato di diventare elemento ansiogeno e pericoloso piuttosto che stimolatore di guida prudente”

 

Ultima modifica il Venerdì, 27 Settembre 2019 19:54
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