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Montesilvano/spiaggia senza barriere. "Pulizia continua: costi e spreco del bene sabbia"

Spiaggia Jova beach party priva di barriere. Romina Di Costanzo: "pulizia periodica soluzione tampone che deve essere ripetuta continuamente"

 

"Negare l’efficacia di una barriera uguagliando gli effetti dello spostamento con e senza di essa e continuare a ribadire che è un fenomeno che si è sempre verificato significa confutare i fondamenti della meccanica fisica (certo è che se la forza del vento è molto spinta, la sabbia può accumularsi sul manto stradale). D'altronde le stesse dune costiere si formano sotto l’azione del vento che solleva la sabbia accumulata dal mare e la trasporta verso l’entroterra, fino ad incontrare un ostacolo che costringe la sabbia a depositarsi". Il commento di Romina Di Costanzo sul socal in merito alle dichiarazioni dell'assessore Pompei sulle barriere che separano la spiaggia dalla pista ciclabile, che ha dichiarato ieri nel riferire della pulizia del lungomare dalla sabbia: "Abbiamo riscontrato e avuto ulteriori conferme che anche altri tratti del litorale, in particolare dopo la rotatoria con via Marinelli, sono stati interessati dal fenomeno. L'assenza di barriere sul mare quindi non impedisce il problema, ma è una dinamica che c'è sempre stata anche quando nella zona erano presenti le siepi".

La consigliera Pd fa notare invece, "La pulizia periodica del manto stradale costituisce una soluzione tampone che non affronta la causa del problema e che perciò deve essere continuamente ripetuta nel tempo con effetti negativi in termini naturali, di depauperamento della risorsa ed economici. Esistono diverse tecniche di ingegneria naturalistica per la realizzazione di barriere frangivento, che puntano ad una gestione finalizzata ad impedire il degrado di questi ambienti, rafforzando le difese dai pericoli che li minacciano (Raccomandazione 2002/413/CE)".

Chiosa poi, "Ma siamo troppo lontani da un concetto di protezione responsabile del litorale, d'altronde non riusciamo neppure minimamente a pensare alla sabbia come un bene risorsa che si sta sprecando in questo modo, ma un rifiuto fastidioso da pulire periodicamente con relativi costi". Conclude: "Probabilmente se la periodicità con la quale oggi si pulisce il manto stradale si fosse adoperata in passato per la siepe, nessuno avrebbe potuto mascherare l’esigenza dettata dall’allestimento di un evento privato con la necessità di estirpare una siepe definita 'zezza ngangarenita' ”.

Ultima modifica il Martedì, 14 Gennaio 2020 17:37
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