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Montesilvano/Stella Maris. Svanisce sogno di un museo o una maxi biblioteca.

 di Angela Curatolo

Firmato protocollo: la struttura storica diventa convitto dell'Ipssar De Cecco. Antonio Di Marco, presidente della Provincia si dice disponibile ad appoggiare un progetto museale ex novo a Montesilvano.

 

Questa mattina così è svanita, almeno per ora, la possibilità per la città di Montesilvano di veder trasformata in un luogo culturale o artistico, la struttura in architettura Razionalista, inaugurata nel 1939, rappresentativa della storia contemporanea locale.

Comunque sia, il presidente Antonio Di Marco ribadisce che Stella Maris è di proprietà della Provincia, anche è a Montesilvano, quindi decide la Provincia.

145 mila euro di risparmio affitti con questa mossa. Questa la ragione della firma del protocollo d'intesa Provincia di Pescara e dirigente scolastica Ipssar De Cecco, Alessandra Di Pietro, oggi nella struttura fascista, per l'Istituzione del convitto studentesco. In estate diventerà una colonia per i bambini dell'entroterra abruzzese, “non potrebbero, altrimenti, venire al mare”. Tutto da programma, lo stesso che annunciò, in primavera, Luciano D'Alfono.

Sabato 6 ottobre 2018, alle ore 10.30, intanto, verranno inaugurati i nuovi laboratori di Enogastronomia, Sala, Vendita e Accoglienza Turistica dell’'Istituto Alberghiero IPSSAR 'DE CECCO’, in via dei Sabini 56. L’edificio verrà chiamato “Officina del Gusto” ed il Presidente della Provincia Antonio Di Marco, con Decreto del Presidente lo intitolerà alla memoria di “Giuseppe D'Incecco”, fondatore e primo preside dell’istituto, nonchè padre dell'esponente politico Vittoria.

“Ho dato un anno di tempo per avere proposte cantierabili”, sottolinea Di Marco. Sono stati esclusi museo o biblioteca per Stella Maris perchè “sono state seguite le linee autorizzate, le procedure”.

Tutto è stato pensato in “una logica perfetta”, ha detto Di Marco, anche se le difficoltà ci sono state per superare gli ostacoli della Sovrintendenza ai beni storici, per i vincoli monumentali.

 

Un milione di euro è stato speso per il primo lotto: sono stati tramezzati gli spazi al primo piano e trasformati in camerette, predisposti gli impianti per il riscaldamento.

“Il progetto per il recupero funzionale della ex colonia Stella Maris è stato un punto fermo nell’azione di governo dell’ Amministrazione Provinciale da me presieduta ed ha previsto la rifunzionalizzazione interna del primo e del secondo piano della struttura da destinare a struttura ricettiva (convitto e colonia marina), ripristinando l’originale destinazione d’uso nel rispetto del vincolo monumentale che grava sull’immobile".

Ora si partirà con il secondo lotto e terzo, procedura di appalto e consegna per l’avvio del cantiere: nell'ala sarà tutto attrezzato per la cucina, mensa, saranno rifiniti gli spazi e posti gli impianti. Sotto il foyer centrale ci sarà una zona di accoglienza in concomitanza con l'ingresso della struttura. Fuori, nell'area verde che circonda l'edificio, è previsto un progetto che potrà essere aperto agli avventori esterni. L'impegno preso è per settembre 2019, aggiungendo "ma io non ci sarò".

L'unico beneficio per la città è la riqualificazione, per qualsiasi uso se ne faccia della struttura, ora in balia di atti vandalici. Per il resto il cittadino non potrà godere degli interni di Stella Maris, destinata a studenti Ipssar e bambini della colonia.

“Porterà beneficio al turismo”, insiste il presidente della provincia, sindaco di Abbateggio.

E tutti quei progetti culturali andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia.

 

Durante la conferenza, Antonio Di Marco, dopo aver accennato ad un privato che sta creando una struttura museale a proprie spese, si è detto disponibile ad appoggiare un progetto di museo ex novo per la città di Montesilvano.

Stella Maris, ormai è andata così.

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