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Montesilvano/storia. Paolo Agnellini racconta 40 anni di turismo cittadino

di Angela Curatolo

Il titolare de La Vignia racconta quando c'era la dolce vita e personaggi famosi passavano di qui. La prima tappa del tour guidato da Carlandrea Falcone tra le Attività storiche di Montesilvano per conoscere i veri testimoni della storia contemporanea della città: i commercianti.

 

Il bando di per ottenere il riconoscimento di Attività Storica è aperto anche per il 2017: i negozi dovranno avere un'attività non inferiore ai 30-40 anni. Per candidarsi c'è tempo fino al 30 aprile

 

 

La targa all'ingresso la rende una delle 60 Attività storiche della città, riconoscimento ricevuto l'estate scorsa, al Teatro del Mare, dall'Amministrazione comunale, idea nata dalla sensibilità del presidente della commissione commercio Carlandrea Falcone.

L'esplorazione della storia attraverso le testimonianze di chi c'era e da sempre svolge il proprio lavoro qui inizia con Paolo Agnellini, proprietario de La Vignia. Famoso per il piatto forte che li contraddistingue, la grigliata al carbone, ricetta rimasta quella di sempre. La moglie di Paolo, Mariagrazia Fedele, da 30 anni sa coniugare in cucina la tradizione con le novità.

La scelta della 'i' in Vign(i)a rende unico il nome di questo ristorante che ha alle spalle 44 anni di attività, in via Piemonte. La specialità è pesce, fu fondato da Dina e Orlando Agnellini. “Ero piccolo quando i miei aprirono l'attività, sono tanti i ricordi conservati in questi anni”. Gli anni migliori per il turismo montesilvanese? Non ci sono dubbi per Paolo: “sarebbe bello tornare a quel movimento che si creava in estate, a cavallo tra gli anni 70/80.” E racconta: “ in quel periodo c'erano tante manifestazioni, Viale Europa era il centro, pieno di persone, gli eventi erano tanti, si organizzavano a Piazzetta rossa e negli stabilimenti balneari”.

 

Nacque Festestiva, un calendario con un susseguirsi di intrattenimenti, giochi come la Caccia al tesoro, musica, balli, appuntamenti organizzati da un gruppo di diciannovenni, avulso dal contesto politico, di propria iniziativa, tra cui spiccava l'intraprendente Carlandrea Falcone.

 

Miss Festestiva era l'attrazione principale – ricorda – a quei tempi era una novità, almeno qui, il concorso di bellezza”. Falcone sottolinea il momento storico, la rivoluzione dei costumi, la spregiudicatezza e il femminismo che osteggiava questo tipo di manifestazioni. “Abbiamo avuto delle forti rimostranze” aggiunge “ a pensare che di tutti i tipi di eventi quello rimasto, sino ad oggi, è proprio il concorso di bellezza, le sfilate delle ragazze si organizzano in ogni comune balneare, noi siamo stati tra i primi e lo abbiamo fatto qui.”

 

Paolo Agnellini titolare de La Vignia

 

Paolo Agnellini rammenta: “Negli ultimi anni di Festestiva ogni stabilimento ha proposto la partecipazione di una ragazza, questo calendario è mancato, il turismo è cambiato.” Il ricordo più bello? “All'epoca venivano in trattoria sempre tanti artisti famosi, Little Tony, Ivan Graziani, Enrico Ruggeri, Bobby Solo, Anna Mazzamauro, Paolo Frescura, tutti spettacoli di Festestiva”.

 

Sino agli anni '90, “il concetto di turismo era rilegato solo ai tre mesi estivi – spiega Paolo - i ristoranti chiudevano durante l'inverno”. Afferma Mariagrazia “non ci si credeva”. Le cose cambiarono grazie a La Vignia: “decidemmo di voler aprire anche in inverno, era rischioso ma, alla fine, ci seguirono tutti”.

 

Un atto coraggioso che non fece scalpore all'epoca, in una città distratta, abituata a rivolgersi troppo spesso a Pescara, trascurando i servizi che offre Montesilvano.

Rivedendo la storia con il senno di poi, l'audace decisione degli Agnellini cambiò il modo di vivere la città e diede inizio ad un nuovo turismo: quello culinario.

Insomma fece la differenza.

Ultima modifica il Lunedì, 13 Marzo 2017 18:04
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