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Montesilvano/teatro commozione per la prima de li Sciarpaliti all'Auditorium del treno

di Angela Curatolo

La storia sul bombardamento realmente avvenuto, alla stazione cittadina durante la seconda guerra mondiale, che distrusse la tettoia, oggi ricostruita, teatro della rappresentazione di ieri sera.

 

Lacrime e sudore, ieri sera al Museo del treno, sotto la tettoia auditorium, al termine della rappresentazione 'Muntesilvane lu trene pass e arpass' scritta e diretta da Pina Di Salvo, con sceneggiatura e dialoghi di Franca Arborea.

La compagnia teatrale de li Sciaparlite di teatro e … insieme ad un esordiente Renzo Gallerati, storico del Museo, hanno tenuto fermo un folto pubblico, nonostante il caldo, fino alla fine della commedia.

La storia parla di situazioni dolorose che le famiglie di Montesilvano, come in tutto lo Stivale, vissero durante quel terribile periodo in cui mariti, figli e fidanzati partirono per il fronte, impotenti davanti al destino cane della guerra che obbligava persone comuni e semplici ad imbracciare il fucile e uccidere per non morire.

“Molte di quelle persone non tornarono mai più, tanti di quelli che sono riusciti a sopravvivere fecero ritorno a casa senza braccia, gambe...”. Ricorda dopo la commedia a margine, Renzo Gallerati, ancora emozionato, che ha rivestito il piccolo ma intenso ruolo della capostazione Nicolino, realmente esistito, che visse il bombardamento della stazione di Montesilvano, distruggendo la tettoia, ora ricostruita.

Una rievocazione catartica di un fatto accaduto proprio in quel punto tanti anni fa, ma evidentemente ancora molto sentito, amplifcata dall'atmosfera dei treni d'epoca esposti al Museo del treno curato dall'Acaf.

Risate, seppur amare, in uno scenario di guerra realmente vissuto dalla città, che inevitabilmente ha portato alla commozione generale di spettatori e attori.

Scroscianti applausi al termine della prima assoluta, e complimenti dagli amministratori politici presenti in platea: vice sindaco Ottavio De Martinis, assessore Deborah Comardi, consiglieri comunali Carlandrea Falcone e Enea D'Alonzo.

La città ha bisogno di ricordare che l'identità c'è da sempre, ma a volte la paura di un popolo può celarla tra le pieghe della storia, tralasciando che l'identità spesso nasce nel dolore. La tragi-commedia de Li sciarpalite ha confermato, anche emotivamente, che il tempo non è lineare e i momenti importanti della nostra storia rimangono affianco ad un popolo per sempre, come se fosse oggi, basta solo celebrarli.

Complimenti agli attori, che hanno dato il meglio di sè e profuso impegno, e ai tecnici che si sono spesi fino in fondo per far si che tutto andasse di filato senza intoppi.

A presentare la serata, con stile, il giornalista Fabio Lussuoso con il suo sorriso accattivante.

In Settembre, per coloro che hanno perso la prima, ci sarà la replica sempre sotto la tettoia auditorium.

Ultima modifica il Lunedì, 13 Agosto 2018 16:31
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