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Nuova Pescara. D'Alessandro e di Nicola: accelerazione. Di Stefano, “sono contrario”

 Il consigliere comunale montesilvanese dice: “continuo a lavorare per una grande Montesilvano e non per la Montesilvano periferia di Pescara”

Ieri commissione bilancio in regione per la fusione dei tre comuni Pescara Spoltore e Montesilvano si è fatto un passo in avanti, accelerazione verso il nuovo soggetto ma non tutti sono concordi.

“Importante accelerazione sull'iter di approvazione della norma attuativa della volontà referendaria di istituzione della Nuova Pescara, così come proposta nel disegno di legge del Presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso. “ A darne notizia sono il coordinatore della maggioranza Camillo D'Alessandro, che sta seguendo l'iter legislativo, e il presidente della commissione bilancio Maurizio Di Nicola. "Si è deciso - spiega D'Alessandro -  di assumere come testo di riferimento quello proposto dalla maggioranza a firma D'Alfonso, così che i consigli comunali delle città oggetto di fusione (Pescara, Montesilvano e Spoltore) abbiano contezza della scelta della commissione per un auspicato confronto istituzionale in merito". "Intanto - prosegue Di Nicola - l'iter in commissione va avanti e il provvedimento sarà portato in approvazione in aula consiliare in una seduta straordinaria dedicata monotematica". "Abbiamo due doveri - concludono i due esponenti della maggioranza - quello di rispettare la volontà popolare, da un lato, e quello di partorire la migliore legge possibile, che non sia un salto nel buio, dall’altro, al fine di garantire la nascita di Nuova Pescara entro il 1° gennaio 2019".

Nuova Pescara, Riccardo Mercante. “poco soddisfatti”

“Mezzo passo avanti verso la nuova Pescara” è stato fatto nella commissione bilancio di ieri pomeriggio in Consiglio regionale. A riferirlo Riccardo Mercante consigliere regionale M5S. “Una commissione durata ore che ha visto un dibattito serrato tra le varie forze politiche. Sul finire la maggioranza con una forzatura del regolamento ha approvato il 206 come testo base della legge” commenta Riccardo Mercante primo firmatario della proposta sulla nuova Pescara del M5S “ma siamo comunque soddisfatti. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di approvare buone norme per questa Regione e la Nuova Pescara oltre ad essere una grande opportunità sarà una risorsa importante per il rilancio di tutta la regione. Il testo approvato nella sostanza è identico a quello da noi presentato il lontano 7 Ottobre 2014 tranne che per alcuni passi volti a procrastinare l'istituzione del nuovo comune, ma ormai i termini sono in scadenza e finalmente si vede la luce in fondo ad un tunnel che per troppo tempo ha oscurato la volontà di oltre il 60% dei cittadini coinvolti”.

Gabriele Di Stefano: “sono contrario”

Sulla fusione tra i comuni di Montesilvano, Pescara e Spoltore Gabriele Di Stefano, consigliere comunale gruppo misto, continua a ribadire “sono contrario e che intendo continuare a lavorare per una grande Montesilvano e non per una Montesilvano che si trovi ad essere una nuova Periferia di Pescara” Aggiunge “Sono contrario sia nel metodo utilizzato per la consultazione referendaria che nel merito della questione. Nel metodo, i cittadini sono stati chiamati alla consultazione referendaria all’interno di una consultazione elettorale che comprendeva Regionali, Comunali ed Europee e quindi non hanno potuto contare sugli approfondimenti che erano necessari per un dare un voto informato. Voto informato che invece sarebbe stato garantito da una campagna elettorale referendaria dedicata.”

Lamenta poco dibattito sulla questione, poi, “invece la politica, con questo espediente, non si è assunta il ruolo di guida” ma “ha lasciato i cittadini soli con una scelta che ha implicazioni economiche, finanziarie, amministrative, infrastrutturali ed altre ancora.”

Nel merito “questo nuovo soggetto amministrativo di Grande Pescara nulla aggiunge ad altri strumenti di collaborazione già disponibili per una fattiva cooperazione tra Comuni in materie importanti che vanno oltre i singoli confini territoriali e che impattano quotidianamente sulla qualità della vita dei cittadini: il trasporto pubblico locale, la gestione dei rifiuti, i piani del traffico ed i collegamenti stradali, ecc.”

“Sbandierare presunti 45 milioni di euro di possibili finanziamenti persi non è altresì corretto: i finanziamenti possono arrivare e devono arrivare solo sulla base di progetti reali, concreti e di vero interesse pubblico; pieno è il nostro territorio di opere di dubbia utilità, incomplete o realizzate nell’interesse dei soliti noti. Sui risparmi nei costi della politica poi, l’esperienza ci insegna che la rinuncia immediata a qualche seggio elettivo viene ben presto compensata da nuovi ed ulteriori enti ed organismi, vedi l’esempio lampante delle città metropolitane che hanno sostituito le vecchie provincie.” Conclude “Dal punto di vista della rappresentatività, infine, credo che i due centri minori rischierebbero seriamente di non trovare il giusto spazio nella rappresentazione delle esigenze dei propri territori e dei cittadini tutti: voglio lavorare per una Montesilvano migliore e non per la nuova periferia di una Grande Pescara”.

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