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Piano d'Orta: Impianto di incenerazione salme. Di Marco vota No.

Di Marco "un consiglio comunale macabro, parlare del numero di salme da incinerire e il prezzo di cadauno".

 

Il 20 novembre il nuovo sindaco di Bolognano, Guido Di Bartolomeo, ha portato in Consiglio comunale ed approvato dalla "sola" maggioranza (Adelaide Maria Chiacchia, Eustacchio Trabucco, Luca Trovarelli, Capitanio Toni, Maria Grazia D'Intino; Monica Mascia Mastrodicasa, Vincenzo Nuccitelli) la delibera per la realizzazione di un impianto di incinerazione nel cimitero comunale di Piano d’Orta (sito SIN: Sito contaminato di Interesse Nazionale - uno dei 58 siti definiti dal Ministero dell’Ambiente come “gravemente inquinati e a elevato rischio sanitario").A riferirlo è Antonio Di Marco Capogruppo Gruppo Consiliare PROGETTO COMUNE.

"È stato un Consiglio Comunale macabro…con il Sindaco intento a parlare del numero di salme da incinerire e del prezzo cadauno affinché il Comune possa fare business e incassare € 80.000/100.000 l'anno... un mercimonio di salme! Assieme al gruppo di opposizione, non intendo tollerare tali distrazioni amministrative che, consentendo l’esercizio di un impianto del genere, arrecherebbero danni notevoli all’immagine turistica e ambientale del territorio e soprattutto minerebbero la salute dei cittadini dell’intero comprensorio". Afferma, "Non è accettabile che Bolognano, la località scelta da Joseph Beuys per il suo evento culturale internazionale 'Joseph Beuys in difesa della Natura', terra di grandi vini e vigneti rinomati in tutto il mondo, con la Valle dell'Orta e la Grotta Scura candidate per ottenere il riconoscimento UNESCO di Geoparco Mondiale, sia il luogo prescelto dall’Amministrazione Comunale per realizzare un inceneritore! Per noi anche solo l'IDEA di impiantare a Piano d’Orta una struttura di questo tipo è a dir poco irrispettoso nei confronti della comunità e rappresenta di per sé il fallimento totale dell’amministrazione comunale, orientata a insediare qualsiasi attività pur di fare cassa.. . La buona amministrazione è tutta un’altra cosa".

L’opposizione (Antonio Di Marco, Silvina Sarra, Marianna Di Domenica) ha votato contro "in quanto la Giunta Comunale aveva già deliberato (Delibera G.C. n. 83) lo scorso 11 luglio, appena una quarantina di giorni dopo l’insediamento, l’atto di indirizzo per la programmazione di intervento di realizzazione e gestione del tempio crematorio a Piano d’Orta".

Richiesta degli atti relativi alla delibera (il 5 agosto) chiedendo: su che base si quantifica la “richiesta consistente” di cui parlano e si giustifica “l’urgenza prioritaria” di una tale realizzazione, tenendo conto che gli impianti crematori funzionanti più prossimi si trovano, nel Centro Italia, a Roma, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno e in alcune città d’Abruzzo sono in fase avanzata le procedure propedeutiche alla realizzazione di nuovi incineratori, "abbiamo loro ricordato che il “tempio crematorio” è una struttura catalogata come “inceneritore di rifiuti speciali” e dunque deve osservare determinati parametri ed essere compatibile con l’ambiente ed abbiamo auspicato che prima di procedere con la delibera di giunta fosse stata effettuata una verifica preliminare circa lo stato di salute e ambientale di Piano d’Orta".

Non ottenendo risposte, il 14 settembre "abbiamo sollecitato nuovamente un riscontro diffidando ad adempiere, ma il sindaco ed il presidente del consiglio hanno ritenuto di poter non rispondere, violando palesemente la normativa 267/2000 sui poteri affidati come organo di controllo all’opposizione".

Prosegue il racconto l'ex presidente della Provincia, "Ci siamo ritrovati in Consiglio il 20 novembre a richiedere il rinvio del voto su questo incineratore per consentire una fase di approfondimento tecnico-ambientale e sanitario, di ascolto della cittadinanza, anche perché, il dettato della Delibera di Consiglio è davvero precario e non in linea con le previsioni normative di Project Financing. La maggioranza compatta, senza tener conto delle verifiche da compiere preliminarmente ad una decisione di tale impatto, ha ritenuto di seguire le orme del sindaco. A noi non meraviglia la gestione “assolutistica e dilettantistica” del sindaco".

E dichiara, "L’11 novembre abbiamo incontrato il sottosegretario al Ministero dell'Ambiente Roberto Morassut, al quale abbiamo consegnato anche un dossier sulle problematiche del SIN di Piano d'Orta, chiedendogli di seguire, monitorare e accelerare le procedure inerenti la bonifica. Inoltre sono stato l’unico Presidente di Provincia  ad aver emanato un’ordinanza nei confronti di Edison Spa per l'avvio delle procedure di risanamento ambientale del sito di Piano D’Orta - area ex Montecatini".

Ultima modifica il Martedì, 26 Novembre 2019 17:18
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