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Pescara, 18milioni sospesi fino al 2020. Sindaco annuncia mobilitazione in piazza

Soldi congelati per 96 comuni. Il voto in Senato al mille proroghe sospende il Bando di riqualificazione della Periferie. Il sindaco e la giunta: “Ci mobiliteremo con l’Anci e i Comuni per stralciare il bando dal decreto votato ieri”

Con il voto di ieri in Senato sulla sospensione di 18milioni di euro  fino al 2020 per il Bando di riqualificazione della Periferie si muove la mobilitazione istituzionale per non fermare l’iter della storica opera di rammendo varata dai governi Renzi e Gentiloni e già passata alla fase attuativa con l’approvazione dei progetti esecutivi degli interventi.

Oggi in conferenza del sindaco Marco Alessandrini con l’assessore alla Riqualificazione delle Periferie Giacomo Cuzzi, a cui hanno preso parte anche l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, i consiglieri di maggioranza e tante delle associazioni partner del progetto del Comune di Pescara, consegnato alla Presidenza del Consiglio lo scorso 8 giugno e pronto al decollo.

 

“La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno ieri pomeriggio e ci ha lasciato letteralmente senza parole – così il sindaco Marco Alessandrini- Nell’ambito dell’approvazione del mille proroghe con un emendamento si è inciso sugli Enti locali in maniera importante. Se da un lato sono stati sbloccati gli avanzi alle amministrazioni, dando così respiro e possibilità di impiego delle conseguenti risorse, lanciando un segnale positivo in termini di mera copertura anche se la liberazione degli avanzi dei Comuni e delle Città metropolitane ancora non c’è, subito dopo si è determinata per due anni la sospensione del bando delle periferie, inferendo un colpo durissimo sia alle stesse istituzioni locali e, soprattutto, alla comunità di cittadini e realtà associazionistiche. Il Bando sospeso si sostanzia ora in atti già firmati fra la Presidenza del Consiglio e i Comuni interessati (noi siamo andati a farlo a dicembre), in base a cui si sono avviate delle attività di progettazione e penso che questo determinerà un pericoloso allungamento dei tempi. Tanti sono gli interventi importanti ricompresi nel nostro progetto, in ambito sociale, culturale e soprattutto lavori pubblici, fra questi il collegamento della strada Pendolo, per favorire una mobilità più ampia trasversale alla città. Un lavoro per cui lavoro tutti i Settori e assessori coinvolti, che hanno fatto miracoli per stringere i tempi e concepire interventi utili, belli e solidi. E noi ora, in un momento in cui non c’è un clima di grande fiducia verso la politica, dopo aver loro presentato gli interventi nei quartieri dovremmo tornare lì e dire ai cittadini che la riqualificazione arriverà fra due anni! E’ in corso una mobilitazione dell’intero sistema dell’ANCI che ci coinvolgerà certamente, perché questo non è solo un problema di Pescara, è una scelta che pregiudica tutte le amministrazioni italiane. Faremo quello che serve per difendere i termini attuali e non perdere la possibilità di attuare quanto progettato adesso, uniti agli altri sindaci, perché sono convinto che la mobilitazione sarà alta. E’ necessario che il bando produca i suoi effetti sulle nostre periferie portare nella realtà quanto abbiamo progettato”.

“Non è una bella giornata per la città, né per i 96 Comuni che hanno beneficiato della misura, la più grande opera di rammendo per aree urbane periferiche, che negli ultimi venti anni sono state carenti di fondi e riqualificazione – così l’assessore alle Periferie Giacomo Cuzzi- Nel progetto di Pescara su cui lavoriamo con un gruppo molto esteso da oltre due anni e mezzo, abbiamo approvato già gli esecutivi. E’ un raggio di azione che va da Fontanelle dov’è prevista la riqualificazione della piazza e la costruzione di alloggi per disabili e infrastrutture per sport e verde, a San Donato, Zanno, Villa del Fuoco, intervenendo anche su via Stradonetto, via Sacco, nel Borgo Marino sud con la riqualificazione della piazza Caduti del Mare in stand by da anni che diverrà bellissima con l’opera di Franco Summa pensata per colorarla. Non solo lavori pubblici, ma anche un percorso avviato con i settori Cultura, Sport e le Politiche sociali per riempire i quartieri di servizi e dargli un’anima, relazionarci ai ragazzi, per dare loro una città vivibile e agevolare progetti per evitare la dispersione scolastica. La ghettizzazione è una vera e propria piaga, che si contraddistingue per i risvolti sociali, ma invade anche altri campi, il progetto è nato per vincerla e unire i quartieri nell’ottica di una città policentrica. Per noi la sospensione è una doccia gelata, uno schiaffo non solo ai cittadini, ma un danno alla città. Noi a Roma siamo andati a firmare un contratto che stabilisce tempi e modalità, abbiamo assunto degli impegni, abbiamo già progettato gli interventi, per la strada Pendolo è avviata la fase degli espropri, sono partite diverse gare, abbiamo corso per vedere realizzati gli interventi il prima possibile e avviare i lavori entro la fine dell’anno. Un danno anche per tutti i partner che ci hanno sostenuto e hanno dato al progetto del Comune valore aggiunto, capace di conquistare un ottimo punteggio grazie al loro apporto. E’ davvero una cosa difficile da superare. Sicuramente saremo al fianco di tutti i sindaci e le forze politiche che si mobiliteranno, per invitare Governo e Parlamento a tornare indietro su questa decisione, perché è un grave danno alle fasce più deboli: non si possono promettere sostegno alle famiglie e poi togliere loro proprio le risorse per lo sviluppo e la riqualificazione dei quartieri più sensibili”.

L’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo ricorda l’opera di Millo a Fontanelle "abbiamo iniziato questo nuovo corso, ma la parte massiccia veniva dai progetti straordinari provenienti dal bando, che spostavano i centri della cultura, della produzione e dello spettacolo ed era una cosa a cui lavoravamo da molti anni."

In un comunicato Fratelli d'Italia dichiara che vuole dare battaglia "Dobbiamo pretendere che tutti i parlamentari abruzzesi facciano scongelare i fondi per il piano Periferie"

"Atto inqualificabile del Governo che congela i fondi per il piano Periferie mettendo in ginocchio i Comuni italiani".

“Fratelli d'Italia – dice il capogruppo FDI in consiglio Comunale Guerino Testa – dà il suo supporto ed esprime vicinanza all'Amministrazione Comunale di Pescara, perché insieme alla maggioranza è necessario fare una battaglia comune che non ha colore politico, ma che ha come unico fine Pescara e la riqualificazione delle nostre periferie. Fratelli d'Italia si è sempre battuto per il territorio e per le sue diversità e, come ho fatto anche in passato per il Porto di Pescara in veste di commissario, o quando ho evitato il pedaggiamento dell'Asse attrezzato – unico presidente di Provincia a schierarsi contro il Governo – anche oggi io insieme a Massimo Pastore e Alfredo Cremonese ci metteremo lo stesso impegno e la stessa caparbietà. Infine – conclude Testa – da subito il Consiglio Comunale deve pretendere che tutti i parlamentari abruzzesi facciano battaglia per scongelare Fondi importanti per il nostro territorio”.

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