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Pescara. Agenzia delle entrate impiegati lavorano in locali con amianto

"non sono pochi dipendenti colpiti da malattie" rinvenimento di amianto nella colla utilizzata per fissare la pavimentazione in vinile amianto.in via Rio Sparto. Pronta una diffida nei confronti dei responsabili, e esposto presso la Procura della Repubblica.

Esercitare l’immediato diritto di accesso agli atti e presentare un esposto all’ASL di competenza, questi i passi che compiranno i sindacati. Chiedono un intervento deciso e importante, oltre che assolutamente tempestivo e risolutivo.

I lavoratori dell’ormai vecchia struttura di Via Rio Sparto n° 21 a Pescara, che dalla fine degli anni ’80 accoglie i dipendenti dell’ex Ministero delle Finanze, oggi Agenzia delle Entrate, in data 29 novembre 2017 si sono riuniti in assemblea per discutere sul rinvenimento di amianto nella colla utilizzata per fissare la pavimentazione in vinile amianto. Le OO.SS. e i dipendenti dei tre Uffici (Direzione Provinciale, Centro Operativo e Centro di Assistenza Multicanale) ospitati dalla vetusta struttura, a suo tempo oggetto di cartolarizzazione e quindi da anni proprietà di privati, hanno chiesto a più riprese di provvedere alla messa in sicurezza degli ambienti di lavoro.

Gli esiti delle analisi effettuate dalla proprietà hanno dato risultati positivi, seppur con valori indicati ai margini dei limiti di tolleranza.

Si legge in una nota che pur essendo stati eseguiti i prelievi tempestivamente (a campione), “sono trascorsi molti giorni per la consegna dei risultati da parte delle ditte incaricate, le quali sono state alquanto recalcitranti a consegnare i risultati. Solo dopo reiterate richieste da parte delle sigle sindacali in epigrafe, supportate da una petizione ufficiale (in data 12 ottobre) a firma degli stessi dipendenti, sono stati finalmente resi noti i risultati delle analisi sui suddetti campioni. “ Inoltre “La proprietà ha deciso di non rimuovere l’amianto, preferendo l’incapsulamento e il confinamento dei pavimenti, tra l’altro limitando l'intervento esclusivamente alle parti deteriorate e a vista, quindi non sull’intera struttura, come invece sarebbe stato opportuno. I lavori sono iniziati da alcuni giorni e non è stata prevista l’evacuazione del personale, che verrà, di volta in volta, ricollocato nei piani o, addirittura, nei corridoi attigui alle zone da bonificare, con tutti i rischi che potrebbe comportare tale scelta.”

“Non sono pochi i dipendenti che nel corso degli anni sono stati colpiti da gravi malattie, a volte anche letali e a questo punto è lecito chiedersi se il malsano ambiente dove si trascorre oltre metà della vita, non sia fra le cause di queste. “

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