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Pescara, candidati sindaci, alcuni punti di programma.

( i candidati sindaci a Pescara. Gli argomenti di programma di Masci, Sclocco e Costantini.

 

Masci Periferia vivibile.

"Una periferia vivibile e in armonia con la città non è un sogno: è un diritto. Per questo motivo è per me un dovere ascoltare le istanze che vengono dai cittadini di Pescara per avviare un’operazione fattibile di recupero e di valorizzazione, con risposte concrete". Il candidato sindaco per il centrodestra Carlo Masci ha inserito nel suo programma di governo la riqualificazione delle periferie con un piano che prevede azioni specifiche, normative e di intervento, per riportare una vivibilità non di facciata, ma effettiva. "Le prime mosse – così Masci – saranno quelle di garantire l’efficienza dei servizi, con una manutenzione puntuale dell’esistente, la cura delle aree verdi e la creazione di luoghi di ritrovo e di socializzazione. Ogni quartiere avrà un polo di aggregazione e la riprova che l’amministrazione non solo non lascia indietro nessuno, ma si impegna per una città che non sia in chiaroscuro. In questa prospettiva ho accolto molto volentieri e con spirito propositivo l’invito all’incontro-dibattito promosso dal Comitato di quartiere “Rancitelli – Villa del Fuoco”, formato da cittadini che giustamente non si rassegnano a un ruolo marginale, i quali hanno già elaborato un documento sulle criticità e sulle proposte. Se sarò sindaco, lo sarò davvero per tutti i pescaresi che avranno in me e nel Comune un punto di riferimento per costruire assieme una nuova Pescara".

"Ambiente, turismo, benessere: vogliamo restituire ai cittadini il loro mare. Droni per individuare chi inquina"

"Dalla difesa del fiume e del mare la prossima amministrazione dovrà partire per costruire il suo futuro. Il mare non è solo importante per Pescara: il mare è Pescara. Vuol dire qualità ambientale, economia, turismo, benessere ed è necessario ogni sforzo per far sì che rappresenti uno dei volani della Pescara del futuro, che riappropriandosi del suo mare potrà sviluppare tutte le sue potenzialità e diventare la capitale del medio Adriatico". Lo afferma il candidato sindaco di Pescara per il polo civico 'Faremo Grande Pescara', Carlo Costantini, illustrando uno dei punti del programma della coalizione che lo sostiene, in vista del voto del 26 maggio. "Ieri la Foundation for Environmental Education, l'organizzazione internazionale no-profit che promuove le buone pratiche per l'educazione ambientale, ha reso noti i nomi delle località che hanno ottenuto la Bandiera Blu – dice il candidato sindaco - e il mare, la qualità delle acque di balneazione e i servizi tornano protagonisti. Pescara ha tanto da offrire in tal senso e molte sono le potenzialità ancora inespresse. Nella grande città del futuro che stiamo costruendo, il mare, e tutto ciò che vi ruota attorno, ha un ruolo centrale. C'è bisogno, però, di un grande lavoro, finalizzato a restituire ai cittadini il loro mare, che deve tornare pienamente fruibile sotto ogni punto di vista".

"Occorre migliorare la depurazione e, al tempo stesso, imporre ai Comuni a monte di Pescara di intervenire con fermezza sui loro impianti di depurazione e su eventuali scarichi abusivi".

"C'è bisogno di una intensa sinergia tra tutti gli enti locali coinvolti - aggiunge il candidato sindaco - consapevoli che quello che si vuole raggiungere è un obiettivo comune, per il miglioramento della qualità della vita di tutti i territori. Bisogna sfruttare le risorse esistenti e reperirne di nuove. Un contributo ad un progetto di vasta portata può arrivare anche dai nuovi strumenti tecnologici a disposizione: oggi, ad esempio, un semplice drone ci consentirebbe di monitorare il fiume, di individuare chi inquina e di intervenire immediatamente".

"Il mare - ribadisce Costantini - non è solo importante per Pescara: il mare è Pescara, con la presenza di strutture balneari che ne integrano e migliorano la fruibilità e l’accessibilità e con l’offerta di servizi rispetto ai quali andrà profuso ogni sforzo perché possano sprigionare tutte le loro potenzialità, anche al fine di promuovere l’allungamento della stagione balneare o la destagionalizzazione di alcune attività".

Sclocco incontra l’eurodeputato Paolucci: Con le risorse europee realizzeremo tutti i progetti per restituire alla città tutte le aree “ex”

Incontro pubblico stamane al comitato di via Fabrizi con l’eurodeputato Massimo Paolucci, con i socialisti europei per rifondare l’Europa. Amministratore di lungo corso (già assessore a Traffico e Rifiuti dal 1995 al 2001 della Giunta Bassolino a Napoli), europarlamentare della circoscrizione Meridionale, nella Commissione per l'Ambiente, la Sanità pubblica e la Sicurezza alimentare dell’Ue, relatore sull’efficienza delle risorse per una transizione verso un’economia circolare e per la direttiva sull’abolizione della plastica monouso divenuta legge con efficacia dal 2021. A Pescara è venuto a parlare delle grandi e nuove possibilità in arrivo dall’Ue per la rigenerazione delle aree urbane.

“Una volta sindaco lavorerò subito con l’eurodeputato Massimo Paolucci per costruire una filiera istituzionale operativa, in grado di ottenere ancora più risorse europee che useremo per realizzare progetti capaci di restituire alla città grandi aree abbandonate – dice Marinella Sclocco - Così potremo eliminare tutti gli ex luoghi: a partire dal cementificio, il parco fluviale, l’area dell’ex Cofa, dell’ex Cogolo, tutte le aree di risulta delle ferrovie a Porta Nuova, il parco nord, anche la strada parco, per riportarci la vita dentro e renderle più sicure e vivibili, con la gente. Conosco Massimo da tempo, abbiamo già lavorato insieme per la Regione, oggi abbiamo stretto un patto per la città: lui ha una grande esperienza e competenza sulla sostenibilità e l’ambiente, ed è uno dei proponenti della legge che nel 2021 abolirà la plastica monouso in Europa e oggi ci ha parlato di fondi pronti e disponibili per operare immediatamente sulle aree abbandonate. Sarà il nostro radar sulle concrete possibilità presenti e future per realizzare i progetti che abbiamo in mente, perché malgrado il buon lavoro fatto negli ultimi cinque anni, si possono fare ancora tante cose per accorciare le distanze fra Pescara e l’Europa e io da sindaco voglio lavorarci subito! Per un’Amministrazione è importante avere un interlocutore capace di indirizzare la ricerca dei fondi diretti che useremo per i progetti, agiremo con strumenti operativi come i piani particolareggiati, gli accordi di programma, anche i concorsi di idee, per trovare la soluzione migliore da realizzare luogo per luogo, coinvolgendo anche i privati. Così per il cementificio e la splendida area golenale annessa, che unita al Centro Milesi potrebbe essere acquisita, bonificata e ridisegnata perché sia più sicura e fruibile al più presto in una parte di città che ha bisogno di un’iniezione di possibilità. Così per l’immenso ridotto ferroviario di Porta Nuova, dietro la stazione, nella zona anche della ex Camplone: voglio fare un patto con le Ferrovie per restituire quella zona alla città e anche per pensare a un collegamento no-stop Roma Pescara su ferro che sono certa si possa fare e che è legittimo chiedere. La sicurezza dei luoghi si mantiene con il controllo e quello ci sarà, ma si conquista con la riqualificazione, con la vita, la rigenerazione. Noi cercheremo fondi per rendere più sicura e fruibile la città”.

“Marinella Sclocco non parla da candidata, parla da sindaco – il commento di Massimo Paolucci – Parla di progetti e di soluzioni, di cose che conosce perché vive la città e la guarda da amministratore e come amministratore sa come agire per concretizzare quello che dice. Nella sua idea di città c’è la concretezza, ma anche il sogno, perché per fare il sindaco devi avere una forza indicibile e la consapevolezza di cercare ovunque gli strumenti per operare. In Europa ci sono e oggi i sindaci possono fare di più e devono farlo, perché nei criteri di ripartizione dei fondi il 10 per cento va alle Città, il 30 all’ambiente e alla sostenibilità, altre percentuali considerevoli su sicurezza, rigenerazione urbana e lotta alla povertà sociale. Tutti i progetti citati sono perfettamente in linea con i criteri che l’Ue adotta per scegliere i progetti e Pescara può ambire ai fondi diretti, perché in questi cinque anni ha dimostrato di avere grandi capacità di progettazione. La città ha già usufruito di URBAN, bene per l’Abruzzo ci sono 50 milioni da cui poter attingere e il programma Urban Innovative Action promuove azioni per combattere la povertà urbana, per la sicurezza, per la transizione digitale e la sostenibilità. E’ il momento per fare il salto: la Commissione Europea con la programmazione URES mette inoltre 500 miliardi di euro a disposizione, mutui non soggetti a equilibrio di bilancio, non costretti dai patti di stabilità, da usare per investimenti in cui coinvolgere anche il soggetto privato. Per tutte queste ragioni è indispensabile avere una filiera istituzionale che avverta, sostenga e promuova i buoni progetti che sarete in grado di costruire a Pescara e io sono a disposizione”.

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