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Pescara/Diga foranea, Assobalneari propone palancole, bastano solo tre mesi.

Per l'associazione di categoria il taglio diga non è risolutivo a inquinamento, serve varco ma è previsto dopo l'estate, necessarie soluzioni praticabili a breve termine per fornire risposte concrete, senza illudere nessuno”

 

 

Incontro in regione Abruzzo del 27 febbraio 2017 su iniziative per il rilancio stagione turistico-balneare a Pescara e Diga foranea.

 

Assobalneari Abruzzo Federturismo Confindustria, in merito all’incontro di ieri pomeriggio sulla diga foranea dichiara che “Il taglio della diga foranea non sarebbe risolutivo dell'inquinamento in quanto il deflusso del fiume deve necessariamente essere accompagnato da opere oltre il varco. Varco che, se corrisponde al vero la circostanza di una riduzione dell'ampiezza dai 150 metri previsti dal piano regolatore portuale, a 70 metri circa da parte della commissione Via, potrebbe essere insufficiente senza una veicolazione aggiuntiva” e ricorda, “i lavori effettivi di apertura del varco inizieranno, purtroppo, dopo l'estate.”


Inoltre aggiungono: “La progettata soffolta sul lato nord del porto canale, in ogni caso, non impedirebbe il deflusso del fiume verso nord, con le conseguenze facilmente immaginabili, in quanto l'acqua dolce del fiume, più fredda, scorre sopra quella del mare, più calda.”


Soluzione Palancole


Il frangiflutti ipotizzato sul lato nord del porto canale, costo di euro 300 mila, somma che è pari a quella necessaria per la realizzazione del molo nord sopra la prevista soffolta, subordinato ai tempi amministrativi (progetto, gara d'appalto, parere sovrintendenza, valutazione ambientale) non é ipotizzabile venga realizzato prima dell'estate. Con le conseguenze facilmente immaginabili.”

Assobalneatori propongono: “l'unica soluzione possibile, praticabile in tempo utile per la prossima estate, é una sistemazione provvisoria a mezzo palancole, da sistemare nella stessa posizione in cui si vorrebbe realizzare il molo dal costo di 300 mila euro” Palancole che a differenza del molo, “rivestendo il carattere della precarietà, possono essere riutilizzate allorchè sarà realizzato il molo nord o quello sud, necessari al completamento delle opere portuali.”


I tempi tecnici “realisticamente” sarebbero tre mesi dalla presentazione del progetto, garantiscono gli Assobalneatori, “in ragione della sua precarietà, soggetto unicamente a verifica di assoggettabilità.”

 

 

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