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Pescara, morto Giorgio D'Amico, medico che salvò tante vite.

 Un uomo schietto, un politico appassionato.

Il dottor Giorgio D’Amico è morto improvvisamente per cause naturali stamattina nella sua casa di Pescara. Aveva 71 anni, medico chirurgo in pensione. Le preoccupazioni della moglie questa mattina hanno spinto a chiamare i Vigili del fuoco che hanno aperto la porta e trovato il corpo senza vita del dottore. Si era candidato a Montesilvano come sindaco nel 2007, poi a Pescara nelle primarie del centro sinistra nel 2009, amava la politica, ex consigliere comunale a Pescara da sempre attivo localmente.

Giorgio D'Amico in politica avrebbe meritato molto di più. Nella vita, però, la grande opera d'arte l'ha compiuta con il proprio lavoro di medico e chirurgo, ha salvato molte vite nell'Ospedale Santo Spirito di Pescara, in molti possono testimoniare il dono che aveva nel capire e agire sui pazienti. Il curare il prossimo era semplicemente un dovere per lui. Un autentico Dottor House. Addio a una persona vera, schietta, diretta.

Il Sindaco di Pescara Alessandrini scrive, “Un politico di lungo corso, che tutti ricordiamo per il carattere estroverso e a volte bizzarro, ma che ha sempre vissuto la politica con grande impegno e passionalità. Lo dimostra il fatto che ad ogni competizione non faceva mancare il suo supporto sia che si trattasse di rinnovo del Consiglio Comunale, dov’è stato consigliere dal ’90 al 2003, che delle Camere, dove nel ’92 ha sfiorato l’elezione a senatore per il collegio di Pescara. Un socialista verace, ma anche presenza civica di altre formazioni. Medico sempre in prima linea, chirurgo stimatissimo sia in Abruzzo che fuori. I servizi al cittadino sono stati la sua materia anche da assessore della prima Giunta D’Alfonso, dal 2003 al 2006. E l’amore per la politica lo ha portato a correre nel 2016 anche per la Città di Milano, come consigliere di Circoscrizione. Poco prima si era candidato sindaco alle primarie nel 2014, un “avversario” anomalo, perché nei vari confronti ho avuto modo di condividere con lui tanti punti comuni per la rinascita della città, che voleva ardentemente anche da membro della comunità cittadina. L’Amministrazione tutta si stringe al dolore dei suoi cari per la grande perdita dell’amico Giorgio”.

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