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Pescara/Provincia. Ancora rinvii del Senato su scuola e Sicurezza strade.

Manovra, dal Senato nessuna risposta a emergenza servizi: ancora rinvii su risorse.

Oggi il Senato ha deciso per un ennesimo rinvio alla Camera della discussione sulle misure tanto attese dalle Province italiane, e indispensabili per metterle in condizione di lavorare. Questo ha determinato una reazione dei vertici di tutte le Province italiane, a cominciare dai massimi rappresentanti dell’UPI.

“Nessuna risposta per risolvere l’emergenza gravissima dei fondi destinati alle Province. O meglio destinati alle strade provinciali, alle scuole superiori, ai piani neve e alle emergenze maltempo, mentre noi siamo alle prese per il terzo anno consecutivo con la definizione di piani neve e del riscaldamento delle aule delle scuole superiori, senza aver avuto ancora i soldi necessari. Anzi senza aver avuto neanche l’assicurazione di poterli avere”. Così il presidente dell’UPI Abruzzo, Antonio Di Marco, in risposta alla decisione presa dalla Commissione Bilancio del Senato di spostare la discussione sulle misure richieste dalle Province: le misure riguardano, tra l’altro, fondi per assicurare la gestione ordinaria delle scuole superiori, a partire dalla spesa per il riscaldamento degli edifici,  l’assegnazione di risorse nazionali ad un piano triennale di investimenti per le strade provinciali, la possibilità per le Province di tornare a coprire i buchi in organico che si sono creati dopo tre anni di esodo forzato del personale. “Questa Legge di Bilancio – prosegue Di Marco - arriva ad un anno dalla conferma delle Province in Costituzione: Governo e Parlamento hanno la responsabilità di mettere in campo quegli interventi indispensabili per porre fine allo stato di emergenza che hanno caratterizzato in questi anni i servizi essenziali erogati dalla Province”.

“Prendiamo atto – sottolinea il Presidente dell’Unione Province Italiane, Achille Variati – che Governo e Senato hanno preferito optare per il rinvio della discussione: questo però non può tradursi in alcun modo nell’abbandono di servizi così essenziali per la vita e la sicurezza dei cittadini. Chiediamo al Governo e alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati di aprire subito un tavolo di confronto su tutte le misure che sono state prima considerate prioritarie e poi respinte dal Senato – conclude Variati - per arrivare a definire risposte a questioni prioritarie per il Paese, che devono necessariamente essere trovate in questa legge di bilancio”.

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