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Pescara. Sede Croce Rossa, Di Marco: " il Comune deve farsene carico"

Comune di Pescara risponde, pronte le chiavi di Villa Fabio. La Provincia spiega i motivi che sono alla base della richiesta di trasferimento.

 

“Quando la Provincia di Pescara si fece carico del problema della sede della Croce Rossa provinciale, nel 2003, fu fatto in seguito alla presentazione di un progetto di assistenza e soccorso su larga scala, riferito al territorio della provincia di Pescara. All'ora la Croce Rossa era un Comitato Provinciale guidato da un Commissario l’avv. Fabio Nieddu, da poco tornato alla guida della CRI. Oggi, a differenza di 15 anni fa, quell’organizzazione si è trasformata in Comitato locale, ed è riferito in particolare al territorio del Comune di Pescara. Anche per questo riteniamo che sia il Comune a doversene fare carico, come già stabilito nel 2015 in seguito ad un protocollo d’intesa firmato dall’allora vicesindaco e dall’assessore al patrimonio”.

Così esordisce il Presidente della Provincia Antonio Di Marco, tornando a parlare del problema della sede della Croce Rossa, per la quale è stata notificata una procedura di sfratto. “E’ vero che sono stato io a dare avvio agli atti giudiziari per il trasferimento della Croce Rossa, ma questo è avvenuto solo a distanza di anni dalle prime lettere di sollecito, nel 2012 e nel 2013 (e dunque nel periodo della presidenza di Guerino Testa) da parte dei dirigenti che si sono succeduti al settore Patrimonio della Provincia, e che diffidarono la CRI al pagamento dei canoni insoluti accumulatisi fino al 2012. Soltanto a seguito dei numerosi solleciti della Provincia, la Croce Rossa propose un piano di rientro del debito, parzialmente saldato, e per il quale rimane una ulteriore somma insoluta di circa 20.000,00 euro”. “Le condizioni in cui versa la Provincia di Pescara, come tutte le Province italiane – aggiunge Di Marco - non consente di assicurare la sede anche ad associazioni che, per quanto meritevoli e prestigiose, sono al servizio della città e della ASL. In questo caso, oltre al problema della morosità, c’è anche quello della disponibilità di spazi richiesti dalla Prefettura, in seguito all’accordo, vigente già da diversi anni e caldeggiato da tutti i Prefetti che hanno guidato la sede di Pescara, per l’ampliamento del Centro Operativo della Protezione civile (COP) ora confinato in una stanza attigua ai locali della Croce Rossa. Un Centro che per poter essere rilanciato, in un territorio così fragile e spesso in emergenza come quello della nostra provincia, ha bisogno di spazi e di uomini che lavorino nel COP, con il coordinamento della Prefettura”.

Dunque torna assolutamente d’attualità il tema della collaborazione istituzionale con l’amministrazione comunale, argomento di cui il Presidente ha parlato a suo tempo con Sindaco e assessori, e anche con Marinella Sclocco, assessore regionale alle Politiche sociali.

“E’ vero – aggiunge Di Marco - che l’assessore Sclocco mi inviò una nota in cui esprimeva perplessità sull’idea di dover tornare in possesso di quei locali, ma ne seguì un chiarimento sereno, nel quale lei stessa convenne sulla mia proposta di coinvolgere l’amministrazione comunale, che, in effetti ci fece una prima proposta. E infatti nel 2015 chiesi alla Croce Rossa di trasferirsi nei locali messi a disposizione dal Comune di Pescara in una edificio di Villa Fabio, a seguito del protocollo d’intesa stipulato tra Comune e Provincia. Ora solleciterò il Comune a verificare la disponibilità di altri locali di facile accesso, e collocati su strade idonee. Saremo disponibili a considerare il tempo necessario per l’individuazione e il trasferimento, con l’auspicio di trovare una soluzione soddisfacente per tutti e di poter realizzazione pienamente il progetto del Centro Operativo della Protezione Civile”.

Comune risponde pronte chiavi Villa Fabio

"Sulla questione della sede della Croce Rossa ci corre dover specificare alcuni passaggi che rendono interprete il Comune di una soluzione auspicata e condivisa con l'associazione sin dal 3 settembre 2015. E' infatti questa la data di una delibera di Giunta che attiva un protocollo fra Comune, Provincia di Pescara, sottoscritto il 12 agosto di quell'anno, con cui l'Amministrazione Comunale mette a disposizione della Croce Rossa l'intero plesso della ex scuola di Villa Fabio: 869 metri quadri di locali per 14.448 euro di canone annuo a carico della Croce Rossa, circa 1.204 euro al mese, poco di più del canone versato per la sede, notevolmente più piccola, sotto il Palazzo di Governo."

Sindaco Alessandrini e Assessore Teodoro rispondono "A quella delibera seguì un altro atto dell'esecutivo, siamo al 13 dicembre del 2016, con cui si rivedevano i termini della locazione su richiesta della stessa Croce Rossa, che con nota ufficiale del 29 luglio 2016 ci chiedeva di "prestare assenso per la concessione in uso a favore dell'associazione Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Pescara – della porzione di fabbricato posto al primo piano del plesso scolastico", questo per quattro anni e per un canone esattamente ridotto alla metà, dunque 7.224 euro annui, 602 euro mensili, come dimezzati erano i metri quadri resi disponibili, perché a causa della situazione economica l'associazione non poteva fare fronte e spese maggiori. Noi siamo fermi a quella data, ad attendere la presa in carico dei locali. Da allora ad oggi la Croce Rossa non ha manifestato alcun tipo di diniego rispetto alla soluzione trovata, così com'è avvenuto quando il protocollo è stato firmato e quando la soluzione è stata condivisa con tutte le parti interessate. Per prendere possesso dei locali, non resta loro che venire a prendere le chiavi".

Ultima modifica il Martedì, 10 Aprile 2018 19:00
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