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2018, Aliquote IVA al 25% grazie alle clausole di salvaguardia

Banche tutelate, cittadini spolpati fino all'osso? Legge di Bilancio 2018 sarà votata in autunno

 

Gli aumenti sono dovuti alla presenza di clausole di salvaguardia che l’Italia ha concordato con le istituzioni europee. La manovra bis ha soltanto ridotto gli aumenti previsti per il triennio 2018-2020. Legge di Bilancio il Governo dovrebbe introdurre delle misure fiscali in grado di disinnescare le clausole e mantenere invariate le aliquote dell’imposta sul valore aggiunto. Aumentare le entrate fiscali o di diminuire la spesa pubblica senza incidere sui saldi finanziari, questa sarebbe la scelta da operare.

Aliquote IVA: gli aumenti previsti dal 2018

L’aliquota del 10% al 13%, in una crescita graduale fino al 2020.

L’aumento dell’aliquota IVA ordinaria al 25% è confermato già dal prossimo anno, previste delle variazioni sia in aumento sia in diminuzione tra il 2019 e il 2021. L'Italia è nella mani della Legge di bilancio, voto in autunno, gli aumenti previsti delle aliquote IVA, salvo disinnesco delle clausole o lampo di genio economico sono questi: nel 2018: aliquota ridotta all’11,5% e aliquota ordinaria al 25%; nel 2019: aliquota ridotta al 12% e aliquota ordinaria al 25,4%; nel 2020: aliquota ridotta al 13% e aliquota ordinaria al 24,9% dal 2021: aliquota ridotta al 13% e aliquota ordinaria al 25%.

Previsto rinvio degli aumenti delle accise sulla benzina rimandati al 2019.

Ultima modifica il Martedì, 04 Luglio 2017 17:54
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